storia di una lacrima


…pensando a tutte le lacrime che saranno versate in questi giorni,
giorni di lutto per un’incalcolabile numero di persone…
…pensando a loro…per gentile concessione di MV (tanto…non lo saprà mai…) e dei Pooh,
ecco di seguito uno dei suoi doni

Storia di una lacrima

Da una bimba e un pianto nacque lei
Piena di paura e ingenuità
Trasparente agli occhi si affacciò
Dalle chiare ciglia venne giù
E brillando scese,
Lungo quel bel viso
Poi volò col vento sul nel cielo
Alta sopra il mondo navigò
Vide le stagioni da lassù
Ma la vita in fretta la cambiò
Ora trasparente non è più
Niente più ricordi
Niente amori dentro
Fuori dal suo tempo e fuori dalla sua età
Nel cielo lassù quante volte il vento
Le cantava accanto
Lei non l’ascoltava
lei volava
Sola nel sole più in alto
Come se non ci fosse che lei
Lei sempre lei,
lei soltanto
Ma ad un passo dai sogni suoi
Sfida la luna e le stelle
Niente al mondo la fermerà……
….
Ma una nuvola buia la rapì
Mille gocce strette accanto a lei
Ora il suo coraggio non c’è più
Come pioggia sta’ scendendo giù
Cadde sopra un fiore aspettò il sereno
Ora verso il cielo più volare
Non può
Finisce così
Lentamente muore
Più non sfugge al sole
Non l’aiuta il vento
Resta sola
sola nemica del sole….
La sua storia finisce qui
Qui da lontane parole ma non c’è chi la salverà
Sola più sola di sempre
Ma non è un sogno
non si sveglierà….

Grazie per tutto Mv…ho passato il pomeriggio ad ascoltare le tue canzoni,
e …poche lacrime…guardandomi allo specchio…pensando a lacrime più giuste, più motivate, lacrime di chi ha perso tutto.
si, stò meglio, andrà sempre meglio…
e tu sarai sempre con me.
Ora c’è bisogno di
una preghiera per chi è andato via,
un aiuto per chi resta.

natale…


natale secondo me è inseguire una stella cometa….
sognare di raggiungerla e trovare un mondo pieno d’amore
senza guerre dentro e fuori la porta di casa.
…………………………………………………
Gesù piccino piciò,
Gesù Bambino, fa che venga la guerra prima che si può.
Fa che sia pulita come una ferita piccina piciò, fa che sia breve
come un fiocco di neve.
E fa che si porti via la malamorte e la malattia, fa che duri poco
e che sia come un gioco.

Tu che conosci la stazione e tutti quelli che ci vanno a dormire,
fagli avere un giorno l’occasione di potere anche loro partire.
Partire senza biglietto, senza biglietto volare via,
per essere davvero liberi non occorre la ferrovia.

E fa che piova un pò di meno sopra quelli che non hanno ombrello
e fa che dopo questa guerra il tempo sia più bello.

Gesù piccino piciò, Gesù Bambino comprato a rate,
chissà se questa guerra potrà finire prima dell’estate,
perchè sarebbe bello spogliarci tutti e andare al mare
e avere dentro agli occhi, dentro al cuore, tanti giorni ancora da passare. E ad ogni compleanno guardare il cielo ed essere d’accordo
e non avere più paura, la paura è soltanto un ricordo.

Gesù piccino piciò, Gesù Bambino alla deriva,
se questa guerra deve proprio farsi fa che non sia cattiva.
Tu che le hai viste tutte e sai che tutto non è ancora niente,
se questa guerra deve proprio farsi fa che non la faccia la gente.
E poi perdona tutti quanti, tutti quanti tranne qualcuno,
e quando poi sarà finita fa che non la ricordi nessuno.
Francesco De Gregori

smack, buon natale alla mia stella cometa…non fermarti,
non smetterò di seguirti

m m


m m
mi manchi.
“Il pensiero di te non è più una costante, ma ogni volta che torna è come
un’onda bollente che mi travolge e mi scotta dappertutto…”
e già…non ho più le crisi “monomaniache”…ma talvolta mi manchi quasi da togliere il fiato.
“Lo sento così vivo e presente nel mio cuore quando penso a lui….ma sento
un velo di gelo ripensando a quanto poco invece io rappresenti per lui”
mi manchi….mi manchi tanto, mi manca tutto di te….e neppure posso dirtelo.
—-
Non sarebbe aspra sfortuna
ricordare quanto sono infelice
se potessi dimenticare quanto sono stata felice
ma il ricordo di alberi in fiore

ogni anno rende difficile il novembre
poi, un giorno, io che ho avuto quasi coraggio,
come un bambino perderò la strada
e morirò di freddo.
E. Dickinson (1864)

here comes the rain again…


mi è sempre piaciuta tanto questa canzone…..
ecco che viene ancora la pioggia, un simbolo di tristezza ma nel contempo acqua, fonte di vita, rinascita.
amo le contraddizioni, amo trovare in ogni cosa gli opposti, l’alternanza del buono e del cattivo che c’è in ciascuno, giochi di bianco e nero che si miscelano creando armonie sempre uniche, talvolta disarmonie.
quindi…non mi piace chi giudica, chi cataloga, chi etichetta.
Ho voglia di scrivere qualcosa di questi ultimi giorni…in fondo questo è il mio diario.
Giovedì mattina stavo da cani…un sacco di problemi mi facevano star “male”
poi…nella giornata sono accadute delle piccole cose che mi hanno fatto sentire molto felice.
…confesso anzi di essermi poi domandata quale di quei avvenimenti mi avesse riportato il sorriso…ma ripensandoci oggi a mente fredda…la risposta è un’alchimia di tutti.
Per cominciare…al lavoro la tredicesima pagata con qualche giorno di anticipo rispetto al solito, e confesso che ci voleva proprio.
Poi…MV. L’ho sentito, anche se solo per pochi secondi nei quali si è scusato perchè non poteva dedicarmi tempo e mi ha promesso che mi avrebbe richiamato (tralasciamo che non ha perso l’occasione per farmi sentire un “numero”, dicendomi che “tutte” ci stavamo ricordando di lui in questi giorni..gli ho risposto che sarà l’aria del Natale che rende tutti più buoni).
Poi…una cosa bellissima. E’ venuta al lavoro una cliente che non vedevo più da tanto tempo: fui per un certo periodo una delle persone con le quali parlava di alcuni problemi personali e all’epoca cercai di “aiutarla” come potevo. In realtà facevo ben poco, non era in mio potere far di più, ma lei apprezzò comunque. E’ parecchio più giovane di me…quasi una ragazzina. Mi ha abbracciato con tanto affetto…e per me gli abbracci dati con il cuore hanno un significato speciale: un abbraccio che ti avvolge come una coperta caldissima, quasi mi ha commosso alle lacrime, è stato un gran bel regalo, molto meglio che un oggetto di grande valore venale.
Poi…una chiacchierata con Mary…dolcissima, è bello condividere le nostre lacrime e le nostre risate…mi fai stare meglio.
Per concludere la giornata avevo appuntamento con una mia cara amica per il rituale degli auguri di Natale prima che lei parta per passare le vacanze con i suoi, abbiamo trascorso una serata serena chiacchierando con un sottofondo di note che accompagnavano una danza del ventre.
In pratica giovedì sera ero al settimo cielo.
ma il mio caratteraccio…era in agguato.
mi basta poco per volare, mi basta poco per precipitare.
Quanto arrivo in alto o in basso dipende, ma l’oscillazione resta.
bhè….venerdì mattina era iniziata una buona giornata, a parte malumori del mio capo e una bella seppur breve discussione:
..si parlava di un cliente…
Lui: dimmi come la pensi.
Io: penso questo e questo e questo….(in pratica gli ho dato contro, come faccio spesso difendendo un cliente)
Lui:…no, così noi non andiamo d’accordo.
…..hehhehehehhe….se per andare d’accordo devo sempre dargli ragione anche quando afferma cose a mio avviso non vere…mi sà che ha ragione: non andiamo d’accordo.
cmq….venerdì pomeriggio ho iniziato con il malumore.
Mi ha ulteriormente infastidito un comportamento di menefreghismo che riguardava Piccola Freccia, ho tentato di far riflettere l’interessato, ma con scarsa incisività a quanto pare.
Bhè…mi avevano avvisato che sarebbe potuto accadere, ma mi sono comunque sentita impreparata.
in serata cinema con Piccola Freccia, un amichetto ed i papà per vedere l’ultimo film disney: Polar Express
come al solito ho reagito alla visione come una bambina.
In pratica…mi pareva di poter sentire davvero lo scampanellio della slitta di Babbo Natale, non resisto, mi è impossibile non immergermi totalmente nella magia delle favole.
Dopo, appuntamento con la mia amica P., il mio spirito guida del venerdì sera…altro che psicanalisi!!!!
Dopo…però…la sensazione di malinconia è diventata più intensa…ho cercato MV, in fondo quei pochi istanti del giovedì non mi erano bastati.
…anche F. era occupato…e non mi ha potuto dedicare tempo anche se avrebbe voluto.
…insomma….non mi andava di tornare a casa.
cosa ho fatto? Ho ripreso la via del Mare…e ho gironzolato per la città con la sola musica per compagna, anche se a raccontarlo i più penserebbero che sono incosciente, forse matta: da sola in giro alle 2.30 di notte, senza una meta precisa.
Mi piace guidare, mi rilassa.
e poi….avevo voglia di magia ed affetto…dove si può trovare più magia che nella mia città?..e che dire dell’affetto che provi riportando alla mente ricordi di una vita?
Rileggo gli appunti di quella sera, scritti sotto la statua di Garibaldi al Gianicolo…credo che li ricopierò in un post a parte, adesso ripensandoci mi sento diversamente.
La mia città….mi ha aiutato di nuovo e verso le 04.00 ho ripreso più serena la strada di casa.
Sabato mattina è iniziata con una brutta notizia: ho saputo che ** è stato ricoverato per leucemia. Mia madre è quasi disperata, ho cercato di tranquillizzarla. Le ho ricordato che deve essere forte per sollevare chi ha bisogno di certezze e rassicurazioni,…la disperazione non aiuta nessuno, io lo sò bene.
Giornata strana…alternavo momenti sereni ad altri nei quali avevo i nervi tesi a fior di pelle…un nonnulla e scattavo nervosa.
Praticamente un giorno dedicato ai regali di Natale ed altre faccende un po’ di routine – un po’ no.
Nota negativa: ore 13.30 circa…mi chiama MV.
MV “mi hai cercato?”
Io “si, volevo sentirti,….(tono nervoso ed irritato)
….scusami…non ce l’ho con te…ho solo una giornata un pò storta…
MV “allora richiamami quando ne hai una migliore”
CLIC
meglio che non commento…se questo per lui è Amicizia, non mi stupisce ripensare che mi raccontava di non avere amici, anche se all’epoca mi sembrava impossibile, con lui ci vuole una pazienza…ma una pazienza…ma una pazienza….
Serata conclusa in modo quasi “divino”.
Sono andata ad ascoltare Piccola Freccia che si esibiva con un coro di voci bianche, ed ho potuto godere anche della bravura di un coro polifonico.
E’ stato bellissimo….per non parlare dell’emozione di quando hanno cantato a cori riuniti…tutti i volti sorridevano, c’era proprio un clima di gioia e serenità che sempre portano con sè i bambini.
“gioia e serenità che sempre portano”……magari.
…..dovrebbero portare sempre gioia e serenità…ma talvolta la loro vita è una guerra…ed i loro volti non trasmettono gioia, solo una tristezza immensa.
Non sanno ancora cosa vuol dire rabbia…i loro occhi trasmettono solo paura, incredulità…tristezza, dolore,…
Per quanti bambini non arriva mai il Natale?
…stasera * mi ha chiesto se credo negli angeli custodi.
non ho risposto subito…pensavo alla mia vita, a quelli che conosco, a quello che sento nei telegiornali.
“…..forse… sono troppo stanchi ….ed hanno preso le ferie, speriamo le finiscano presto.”
o forse loro ci parlano con un sussurro leggerissimo…ed è difficile riuscire a sentirli? non sò….
Sò che ho bisogno di credere in qualcosa di nuovo e straordinario che deve accadere per cambiare questo mondo…si,…presto torneranno al lavoro a pieno ritmo…ed allora…. magari…sarà Natale per tutti.
good night…….angel hugs will come your way

pensieri buttati lì…


non riesco a prendere sonno….sono strana da un pò di giorni.
Un’inquietudine febbricitante non mi lascia quasi mai,…talvolta ho attimi di nausea per la vita…la stessa voglia di “non esistere” che già in passato mi ha accompagnato, talvolta rabbia, ansia…, talvolta rassegnazione, voglia di non arrendermi, lottare,…ma poi lottare per cosa, desiderio di riscatto, voglia di riorganizzare e poi…mi sento stanca.
ufffff ho un miliardo di cose da fare, organizzare, pianificare della mia “nuova” futura vita…e non so’ bene da dove cominciare, anzi..da quel poco che ho capito…è una gran faticaccia…ummmm mi sà che passerò altre notti sveglia.

Carta e matita presto…io sono qui.
e qui io reinventerò senza ipocrisia
una faccia autentica – la mia
(R. Zero)

ma non dimenticherò mai di sorridere.
sms MV (…non ti sento da una settimana…)
Hai visto la luna stasera?
E’ sottile sottile,
come un sorriso,
un dolce sorriso luminoso
per tutti quelli che ne hanno bisogno.

basterebbe alzare il naso all’insù…
…pensare ad ogni giorno come ad un nuovo inizio,
tanto da imparare…tra una lacrima ed un sorriso…
l’importante è sentirsi sempre piccoli e curiosi,
con tanta voglia di conoscere il mondo
….coraggio Angy…domani è un altro giorno, anzi, oggi!
vai a dormire…dammi retta,
altrimenti domani (anzi oggi)…vai in giro come uno zombie e non ti basteranno i tuoi sette/otto caffè per farti tenere gli occhi aperti.
smack

per averti


non ho sbagliato, no, non credo di aver sbagliato a dirti no.
ci siamo sentiti di nuovo…
ben due volte.
prima ti ho cercato io,
e mercoledì..mi hai chiamato tu.
Una mezz’ora…discorsi appena accennati.
Dici che quello che ti è sempre mancato è un’amica.
Dici che mi racconti alcune cose per “smuovermi”.
Ma perchè le fai?
Perchè?
…….
Per averti

Girasoli a testa in giù
avviliti come me
come posso immaginare
tutta la vita senza te

per averti
farei di tutto
tranne perdere la stima di me stesso
e se è questo
che tu mi chiedi
io ti perdo ma stavolta resto in piedi
anche se qui dentro me qualcosa muore

si per averti – per averti
farei di tutto
ma rinuncio con dolore
si per averti – farei di tutto
ma non ti voglio, non ti voglio
senza amore.

Tu due cuori non li hai
e a me non basta la metà
se tu scegliere non sai
scelgo io che male fa…

Ma senza voglia
e senza futuro
vado incontro tutto solo a un cielo nero.

Io non mi vendo
ma sto morendo
morsicato da un serpente e senza siero
disperato ma però un uomo vero.

Si per averti farei di tutto
ma non voglio avere un animo più brutto
si per averti farei di tutto
tranne perdere la stima di me stesso

per averti
farei di tutto
tranne perdere la stima di me stesso
e se è questo
che tu mi chiedi
io ti perdo ma stavolta resto in piedi
anche se qui dentro me qualcosa muore

si per averti – per averti
farei di tutto
ma rinuncio con dolore
si per averti – farei di tutto
ma non ti voglio, non ti voglio
senza amore.

si…ho rinunciato a te…ma con tutto il mio amore.
e questo…non lo capirai forse mai.
Ho rinunciato a te per la stima che ti porto.
Talvolta penso addirittura di essere troppo poco per te.
e poi..non ti condannerei mai ad una nuova vita accanto a qualcuno che non ami, neppure se quel qualcuno fossi io.
Te l’ho detto mercoledì, non capisco perchè talvolta parli di te come se volessi …svenderti, neppure venderti.
eppure sei così forte…così forte ma contemporaneamente così fragile…proprio come me.
La stima di me stessa….con te l’avevo persa.
Ci pensavo…mai nessuno come te mi ha spronato a tirare fuori il meglio di me, mi hai dato forza per fare cose che mai avrei fatto.
E nello stesso tempo mi trattavi talvolta come una scema…chissà…forse proprio per “stimolarmi”.
Ho sempre pensato che l’orgoglio in amore non esiste, ma…tu hai abusato di questo mio atteggiamento.
si…mi vuoi bene, anche tanto, veramente tanto…lo sò
ma non mi ami e sò anche questo.

si per averti – per averti
farei di tutto
ma rinuncio con dolore
si per averti – farei di tutto
ma non ti voglio, non ti voglio
senza amore.

good night, darling
ti auguro un sonno sereno come se ti fossi addormentato
dolcemente cullato tra le braccia del cielo,
ti auguro di svegliarti domattina e sentirti felice,
…come vorrei vederti sorridere.

…vorrei un milione di stelle che brillino e veglino per te.
buona notte tesoro.

vecchi….spalle al muro, io dico NO!


Avevo quasi diciotto anni quando lavorai alcuni mesi in una casa di cura a lungodegenza, insomma …una casa di riposo.
Non era la prima volta che lavoravo durante le vacanze estive, ma è quella che ricordo con maggior tenerezza.
Fui assunta in qualità di assistente ai piani, ma il mio incarico reale era di far compagnia ai pazienti mentre passavano il tempo nel parco, e aiutare come potevo per le altre cose (rifare i letti, aiutare in sala mensa…).
Tante cose ho imparato che non dimenticherò:
Uno schiaffone ricevuto da una paziente che non voleva fare ciò che la invitavo a fare, le mie lacrime in mezzo al corridoio impietrita come una babbea, e le mie colleghe che ne riparlavano e ridevano come matte.
I lamenti di un uomo mentre assistevo come potevo un infermiere che gli medicava i decupiti, le grida soffocate di dolore e l’odore..un odore che non si dimentica…un odore che parla di lotta contro la morte.
Imparai ad aiutare a mangiare i più bisognosi di una mano ferma, dopo aver molto insistito…perché si vergognavano di dover chiedere aiuto.
Sembra facile imboccare un adulto? bhè…non lo è, devi imparare a farlo con rispetto e amore.
I racconti di un vecchio amante dei viaggi, i suoi rarissimi sorrisi: era un uomo solo, aveva unicamente una sorella suora che veniva a trovarlo ogni tanto.
Non dimenticherò facilmente la sua compostezza, la riservatezza; trasudava dignità…. anche se percorreva quei corridoi in pigiama e ciabatte trascinando lentamente il passo, ma senza fermarsi, senza arrendersi mai.
La tenacia di un altro…che corteggiava con termini a dir poco audaci le altre ospiti.
Se ci ripenso…hahahhahah…mi sembra di arrossire di nuovo mentre ascoltavo sbalordita.
Il patio dove passavamo la maggior parte del tempo, le aiuole rigogliose, piene di impatiens dai teneri colori, il prato di trifogli, e il quadrifoglio che conservai fino a pochi mesi fa, prima di regalarlo a MV.
Gli ospiti erano in maggioranza donne. Quando arrivai erano silenziose, ma con una chiacchierona come me…ripresero a sorridere, le facevo cantare, e loro mi insegnavano…lì imparai le dolci note di Lilì Marlen, la cantavamo insieme, non una, non due, ma un’infinità di volte (confesso che alla fine mi annoiavo un po’…alla ventesima volta più o meno)
Sono orgogliosa di ricordare che le mie colleghe raccontavano a mia madre che era tanto tempo che non vedevano gli ospiti così allegri, pieni di vita.
Avevo portato loro la mia gioventù, la mia gioia di vivere, il desiderio di comunicare , di dare e ricevere, ma la cosa più bella era che ne godemmo entrambi.
C’era uno scambio di calore umano…era bellissimo.
Non ho potuto fare a meno di tornare a quei bei ricordi oggi, ascoltando al telegiornale la notizia della scoperta di un ennesimo “ospizio degli orrori”.
La cosa che mi ha più “fatto arrabbiare” è stata sentire che ben 18 ospiti sono stati affidati ai loro congiunti.
Ma dov’erano i “congiunti” mentre i loro “vecchi” venivano nutriti di cibi avariati, imbottiti di sedativi, “legati su divani rivolti contro le pareti”?
Bhè, certo, pagavano la retta.
Da quando in qua l’amore è diventato solo un assegno da staccare a fine mese?
….non so cosa sarà di me nella vecchiaia…ma Signore, fato, destino, non sò….una cosa oggi ti chiedo: impediscimi con ogni mezzo di dimenticarmi di chi si è preso cura di me quando sarà ora che io mi prenda cura di lei (o lui o loro).
E dimenticare, non vuol dire non pagare la retta dell’ospizio, dimenticare vuol dire “scordare” che sono esseri umani. Oggi come ieri.
Dammi la capacità di trovare sempre tempo per andare a raccontare una barzelletta, portare un cioccolatino di nascosto (altrimenti si alza il diabete e i trigliceridi fanno festa!!!), un fiore, il sorriso di un bambino.
E’ di questo che tutti abbiamo bisogno e più passano gli anni…più ne abbiamo bisogno, la vita ci inaridisce…abbiamo bisogno che altri colorino i nostri giorni con nuova vitalità, in un ciclo senza fine.

Spalle al muro

Quando gli anni son fucili contro
Qualche piega sulla pelle tua
I pensieri tolgono il posto alle parole
Sguardi bassi alla paura di ritrovarsi soli
E la curva dei tuoi giorni non è più in salita
Scendi piano dai ricordi in giù
Lasceranno che i tuoi passi sembrino più lenti
Disperatamente al margine di tutte le correnti
Vecchio, diranno che sei vecchio
Con tutta quella forza che c’è in te
Vecchio, quando non è finita
Hai ancora tanta vita
E lanima la grida
E tu lo sai che c’è
Ma sei vecchio
Ti chiameranno vecchio e tutta la tua rabbia viene su
Vecchio si
Con quello che hai da dire
Ma vali quattro lire
Dovresti già morire
Tempo non ce n’è più
Non te ne danno più
E ogni male fa’ più male
Tu risparmia il fiato prendi presto tutto quel che puoi
E faranno in modo che il tuo viso sembri
Stanco inesorabilmente più appannato per ogni pelo bianco
Vecchio
Vecchio
Vecchio, mentre ti scoppia il cuore
non devi far rumore anche se hai tanto amore
Da dare a chi vuoi tu
Ma sei vecchio
Ti insulteranno vecchio
Con tutta quella smania che sai tu
Vecchio sì e sei tagliato fuori
Tu e le tue convinzioni le nuove son migliori
Le tue non vanno più
Ragione non hai tu
Vecchio sì, con quello che faresti
Adesso che potresti non cedi perché esisti
Perché respiri tu.

come sarebbe bello avere sempre il desiderio di portare un po’ di luce a chi ne ha bisogno…

alcuni pensieri per te


Buongiorno luce, oscurità, musica,
tavolozza di colori, acqua, fuoco, aria e terra,
non ti ringrazierò mai abbastanza
per ciò che mi hai dato.

Ci sono momenti nei quali desidero
solo due braccia tra le quali piangere,
ma non ho diritto neppure a quelle.
Sono tanto stanca G**, scusa lo sfogo.
Buona notte, smack

Amare è lasciar liberi di fare.
Buona serata tesoro sempre prezioso.

Se dovessi dipingerti,
mi ispirerei ad un’aurora boreale:
meravigliosa, imprevedibile, ineffabile,
spero che tu lo legga tesoro mio,
un bacio, perdonami ma devo andare, m m t

Sei immenso dentro al cuore…
e se rinunciando muoriamo…
io non rinuncio a te…
finchè me lo permetterai ci sarò.

….e non ci sarà promessa
che possa farci stare insieme,
ma solo libertà…
amore limpido alla luce al sole….

il giocattolo con l’anima

Sabato ero proprio ottimista…non ho resistito 48 ore senza chiamarti.
Non ce la faccio a non pensarti.
Oggi hai acceso il cell poco prima di pranzo…la parte più ottimista di me ha pensato che l’avessi fatto per me, ma…alla fine mi è mancato il coraggio di chiamarti. Ho troppa paura di affrontare il momento in cui ti parlerò di nuovo…paura di sentire cose che mi feriscano.
E stamattina…sono crollata,ti pensavo, ti pensavo, pensavo a te e me…

Tutti hanno un’anima.

Era bello lì tra gli altri giocattoli, tu e gli altri l’osservavate valutando se era proprio il migliore,…non eri molto deciso, altre cose ti incuriosivano di più, lo lasciasti dov’era…e te ne dimenticasti.
Passò del tempo, accaddero cose sgradevoli nella tua vita ed eri triste, molto triste…finchè un giorno lo vedesti di nuovo.
Sembrò che in tutto quel tempo non avesse fatto altro che aspettare il momento in cui vi sareste reincontrati, trovati.
Facesti tutto ciò che era in tuo potere per conquistarlo, per meritarlo.
Il tuo unico desiderio era che fosse tuo, quasi percepissi che anche lui voleva appartenere proprio a te.
E finalmente fu meraviglioso.
Tu e lui, lui e te…vicini seppur lontani…lontani due mondi.
Ti isolavi dal resto del mondo per vie dimenticate dagli uomini, in mezzo ai boschi…e parlavate dei raggi di sole che filtravano tra i rami.
Gli parlavi del tuo posto segreto…protetto dalla natura amica e silenziosa perchè nulla turbasse la magia di quei momenti…il risplendere delle stelle, i sogni al chiaro di luna, i profumi della primavera.
Era pace mentre raccontavi a lui di te, della tua vita…lui ti ascoltava e lo sentivi sorridere.
Giocare insieme era allegria, ed ogni piccolo grande attimo rubato valeva un’immensità.
I sogni erano preludio di felicità…meravigliosi nuovi orizzonti ammirati da finestre spalancate.
Anche lui ti comunicava i suoi sogni, i suoi ricordi e tu ti prendevi cura di lui come mai prima nessuno aveva fatto.
Sistemavi le parti rovinate, rinforzavi i punti deboli…e gli facevi capire quanto era importante per te…e lui…ti era grato per quest’amore mai provato prima.
Un giorno venne qualcuno a bussare alla tua porta…ricordandoti che avevi altro da fare, altri impegni presi da portare a termine e tu…non ti negasti.
Eri triste, a malincuore lo lasciasti,…augurandoti che lui “capisse” che dovevi mantener fede alle tue responsabilità.
E lui capì. Era molto triste perchè non era più il tuo unico diletto, ma sorrideva nel sentirti felice e sereno, anche se talvolta…ti metteva un broncio che durava pochi istanti.
Ma come esprimere la sua gioia quando eravate insieme? Si può dire la gioia del bambino che corre incontro alla mamma all’uscita di scuola? Si può descrivere la felicità di un affamato che viene nutrito?
…ore di attesa valevano l’istante in cui tutto tornava come prima ed era tenerezza, desiderio, gioia, premura, cura.
Ma…la tua vita si complicò di nuovo, tutto era più difficile, più faticoso.
Talvolta lo cercavi solo per sfogarti con lui. Gli parlavi con rabbia, gli raccontavi i tuoi problemi dicendogli che solo lui sapeva capirti e perdonarti.
Lui…sentiva il cuore andargli in pezzi, cercava di non pesarti. Talvolta ti confessava quanto gli mancavi e tu lo rimproveravi di non capirti.
Gli mancavi da morire…si sentiva inutile ma imparò a nascondere il suo dolore per non darti altri pensieri.
Capiva di non riuscire più a farti ridere e si domandava se la sua vita aveva ancora un senso.
Faceva quello che poteva, ti stava accanto, quasi senza parlare più … cercando di essere pronto quando avevi bisogno di lui, più passava il tempo più si annullava per te, ma per te…non era abbastanza.
Ma per quanti sforzi facesse…ti vedeva allontanare…alle prese con i tuoi problemi da “grande” che lui non capiva, sperava che volevi ancora fuggire con lui nel vostro posto felice…un posto che non c’era – se non per voi.
Passavano i giorni…e vi allontanavate, e divenivano sempre più rari i momenti in cui tu e lui vi trovavate di nuovo…ma tutto e niente era più come prima.
Tu stavi crescendo…lui aveva imparato il significato profondo del dolore. Entrambi dimenticaste come si giocava insieme.
Accadde che un altro lo vide. Lo trovò…era triste, solo, l’ombra di se stesso, disilluso, sfiduciato.
Non credeva più in se stesso, non sapeva più chi era, cosa era giusto e cosa sbagliato,e si domandava se avrebbe mai più trovato qualcun altro con cui valesse la pena di giocare, rischiando di soffrire di nuovo un abbandono.
…ma soprattutto pensava che mai più sarebbe stato felice come lo era stato con te.
L’altro prendeva il giocattolo quando poteva, di nascosto e …ricominciò a farlo sentire di nuovo vivo.
Lui pensava sempre a te…sempre…ma lentamente sulle sue labbra ritornò il sorriso…non era più tanto solo.
Te ne accorgesti, qualcosa era cambiato in lui.
Era più forte, talvolta anche un pò spavaldo. Un giorno ti disse che un altro giocava con lui, qualcuno che c’era sempre, visto che tu ti comportavi come se non lo volessi più.
Ti arrabbiasti, avresti voluto buttarlo via per l’ira, ti sentivi tradito, deluso, molto deluso. Ma in cuor tuo…sapevi che lui…aveva ragione.
Accecato dalla rabbia e dal desiderio di vendetta non hai visto quanto lui in realtà anelava solo a te, e…per sfogarti…cercasti un’alternativa.
Volevi dirgli che non era l’unico sulla terra…e gli dimostravi che potevi anche tu giocare con altri.
Vi riavvicinavate e contemporaneamente vi allontanate di nuovo, come su un’altalena che ondeggia….
cosa è accaduto dopo?
…un addio non addio.
Purtroppo questa non è una favola nella realtà…e non vissero insieme felici e contenti per tutto il resto della loro vita.
cosa è accaduto?
sinceramente non l’ho capito…forse solo che la vita è beffarda.
Ti regala tanti momenti speciali, indimenticabili; istanti che danno un senso a tutta l’esistenza.
e poi…senza un apparente motivo…sembra che ti svegli da un sogno…e che hai immaginato tutto, nulla resta di quei momenti…fuorchè i ricordi..e quasi quasi dubiti anche di quelli…ti chiedi se non hai frainteso tutto, come se avessi vissuto anni vedendo gli avvenimenti riflessi da specchi deformanti.
ma…in cuor tuo…sai che non è così.
…questa è una storia semplice, bella come il sorriso di un bambino, lieve come il battito d’ali di una farfalla, candida come un fiocco di neve immacolato, tutto questo “è” per chi scrive.
Una storia che un finale ancora non ce l’ha….almeno spero, perchè credo.
Credo nella bontà delle persone, credo che l’amore in fondo vince sempre….
forse sono davvero una “scema molto ingenua” che crede ancora nelle favole.

buone notizie, finchè dura


allora…ho letto un post sul blog di ILMARZ, universamente noto nel mondo dei blog se ti vuoi fare due risate.
N.B.:non l’ho mai ringraziato per l’opera che svolge, lo faccio qui.
GRAZIEEEEEE
torniamo a noi…il post in questione era un lungo elenco di scuse per lasciarsi…scuse al femminile ed al maschile (per par condicio).
leggendo un dubbio si è insinuato nella mia mente.
e se tutto quello che mi ha combinato MV fosse stato solo un sistema – diciamo un po’ contorto – per farmi capire che non mi voleva sentire più?
Bho’…sai che faccio?
Io proverò con tutte le mie forze a non chiamarlo,almeno per …
accipicchia!!!solo a pensare una settimana mi sono venuti i brividi.
stò proprio messa male….bhè…facciamo così.
Proverò a non chiamarlo finchè ce la faccio.
ummmm…magari uno squillettino anonimo ogni due giorni? tanto per sentire se il cell è acceso?
no, poi se è spento mi preoccupo, comincio a chiedermi se gli è successo qualcosa, e non penso ad altro (mi riprendono le crisi monomaniache come diceva lui).
uffff….come faccio? non posso non preoccuparmi per te…impossibile.
insomma….ho iniziato a scrivere che mi pareva di poter spaccare il mondo…e mo’…già mi ritrovo dopo 20 secondi piena di dubbi.
ma se non ci provo, non lo saprò mai.
Bhe, preparatevi.
Penso che inonderò il blog di post per sopperire alla sua mancanza.
e poi tanta musica, non la sua, sennò…ricomincio a piangere.
ummm….vietate le canzoni d’amore, altrimenti mi assale la malinconia…
è un problemaccio.
Mi sembra che tutto mi parli di lui.
Io ci provo, almeno ci provo.
però …sicuro prima di Natale lo chiamo…altrimenti non sarebbe Natale.
ora che ci penso…e il regalino che gli ho preso a Londra?…ci penserò quando sarò più…tranquilla.
Ed ora … parliamo d’altro, anzi …parliamo di me…in questo momento di grazia.
dunque…se mi guardo allo specchio…faccio pena.
quasi tre anni di lacrime non passano senza lasciarti il segno.
e poi…per una come me…che sfoga l’ansia sul cibo….
ci vorrebbe un salto dal parrucchiere per primissima cosa.
In testa non ho i capelli…ho qualcosa a metà tra una criniera di leone e la foresta amazzonica.
E se ci andassi all’ora di pranzo? Poverino…gli chiedo un’impresa titanica, ma la felicità di rivedermi dopo un secolo dovrebbe dargli la forza di farcela almeno per il taglio.
cominciamo con questo…e poi…da cosa nasce cosa.
Poi…se elimino le occhiaie, il naso sempre rosso, ed altri effetti deleteri del pianto…già dovrebbe andare meglio.
MV non sà come mi ha ridotto…e questo è un pensiero felice.
Nei suoi ricordi sono ancora quella ragazza che incontrò all’aeroporto quasi due anni fà, bhè, almeno questo è positivo.
Altra bella notizia di pochi istanti fà: piccola freccia ha la sua prima “storia d’amore”. Lei l’ha chiamato appena un’oretta fà…e sono stati fino ad ora a chiacchierare al telefono…che bello.
adesso una poesia e il mondo mi appare già molto più roseo, cosa c’è di meglio di:

Ode al giorno felice

Questa volta lasciate
che sia felice,
non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo
che sono felice
fino allultimo profondo angolino
del cuore, camminando,
dormendo o scrivendo.
Che posso farci, sono
felice.
Sono più sterminato
dellerba delle praterie,
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e lacqua sotto,
gli uccelli in cima,
il mare come un anello
intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
laria canta come una chitarra.
Tu al mio fianco sulla sabbia
sei sabbia,
tu canti e sei canto,
il mondo
è oggi la mia anima
canto e sabbia,
il mondo
è oggi la tua bocca,
lasciatemi
sulla tua bocca e sulla sabbia
essere felice,
essere felice perché sì, perché respiro
e perché respiri,
essere felice perché tocco
il tuo ginocchio
ed è come se toccassi
la pelle azzurra del cielo
e la sua freschezza.
Oggi lasciate che sia felice,
io e basta,
con o senza tutti,
essere felice
con lerba
e la sabbia,
essere felice
con laria e la terra,
essere felice
con te, con la tua bocca,
essere felice.
(Pablo Neruda)

Si…essere felice perchè io respiro, perchè tu respiri, perchè respirano tutte le persone alle quali voglio bene.
Cosa c’è di più importante?
e’ l’Amore che salva il mondo.
smackkkkkkkkk