Che strana la mia vita, ci sono periodi nei quali sono piena di certezze, altri nei quali mi sembra che io sia una zattera in balia del fato in mezzo al mare. A volte sono arrogante, giudico me stessa come una persona intelligente, che comprende le situazioni e capisce cose che le altre persone intorno a me nella mia vita (e sono poche, veramente poche) non capiscono. Poi ci sono giorni nei quali invece mi sento la donna, la persona più ingenua e e poco intelligente del pianeta. Non so come muovermi per tutelarmi, per difendermi e tirare fuori le unghie…per sottrarmi al giudizio. prendiamo ad esempio la questione recente al lavoro. Prima di tutto la faccenda dell’imposta sostitutiva sul reddito da Concordato Preventivo Biennale. Se non fosse stato per Letz avrei regalato 1600 euro al fisco di tasse regalate. poi è arrivata la questione dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci …ho fatto una valutazione frettolosa affidandomi solo all’intelligenza artificiale. e non sono riuscita a finire il lavoro in tempo come mi ero ripromessa al 20.07. il che mi ha gettato in uno stato di profonda prostrazione. lo so che nel mese di Luglio vivo sempre un periodo anomalo, un periodo in cui sono più fragile, un periodo nel quale sono più nervosa, reggo meno ogni difficoltà. E dimentico le cose positive…in questi frangenti vorrei sono andare in pensione, godere di un reddito che mi consenta di vivere serenamente senza grossi desideri senza ambizioni ma soprattutto senza preoccupazioni, senza sentirmi sempre inadeguata, in ritardo, insufficiente. e pensare che BrGi dice di avere una sintonia con me…di fatto sa che può fidarsi e che come una discreta segretaria gli tolgo qualche rogna. Recentemente anche Lez mi fa qualche sviolinata..ma non lenisce le ferite del mio ego sanguinanti in questo periodo. In sostanza sono un coniglietto che si crede un tigrotto. vorrei essere un bravo genitore per me stessa….e tante volte mi chiedo se questa necessità di essere sempre disponibile e rispondere sempre ai desideri e alle necessità altrui non dipenda da come mi ha allevata mamma. come era bello andare a scuola, fare la brava bambina, studiare ed ubbidire e quindi ricevere conferme e approvazione ufficiali. può essere che adesso non ho certezze di chi sono, del mio valore, magari anche modesto, ma io sono qualcuno, qualcosa.
però mi sento una fallita comunque. Mangio e non riesco ad onorare il mio corpo che il buon Dio tramite mia mamma e mio papà mi ha affidato. Eppure ero una bella donna. Dietro le mie fragilità, la mia arrendevolezza, la mia s-voglia di combattere c’è la possibilità di rendere orgoglioso di me mio figlio. Vedi? riecco l’errore che scorre sottile nei miei pensieri. fatico a pensare a cose buone per me. devo mettere altre persone al mio posto. IL primo pensiero per ottenere i risultati più importanti è mio figlio, Piccola Freccia. Per lui sono dimagrita e per lui vorrei trovare la forza di farlo di nuovo. Aumentare il rendimento economico del lavoro è per lui, non per me, non sono io il primo risultato da raggiungere. segue post per determinare qualcosina su di me

