un anno nuovo e diverso


Caro diario, dalla mia agenda Smemo questa chicca firmata Enzo Gentile… la riporto qui
Per me
Per tutti coloro che passano tra queste mie pagine,
Per tutti coloro ai quali voglio bene, per chi amo ed ho amato..
Per chi mi ha illuminato un istante, un minuto, un’ora…
Per Piccola Freccia che è la mia forza quotidiana
Per E che rende il mio piccolo mondo il meno stressante possibile
Per F che ha reso la mia vita emozionante come un giro sulle montagne russe, regalandomi i giorni più felici e più dolorosi che io ricordi
Per MV che mi è stato vicino e mi ha dimostrato che mi considerava la sua migliore amica nel suo momento più difficile chiedendo il mio aiuto
Per tutti i blogger che mi hanno sorretta, incoraggiata e talvolta hanno cercato in modi diversi di aiutarmi a superare questo anno difficile
Per tutte le amiche che mi hanno sopportato con pazienza ed amore
Per la mia famiglia – sia quella consolidata che quella più recentemente acquisita – che a suo modo cerca di starmi accanto….
Per chi mi ha voltato le spalle, per chi mi ha tradito, per chi mi ha maltrattato, per chi mi ferito, per chi mi ha dimenticato, per chi non mi ha capita….
a tutti voi Grazie per aver contribuito al mio piccolo viaggio per essere oggi un’Angela diversa da quella del dicembre dell’anno scorso. Una persona più forte, una persona migliore, una persona che ha attraversato la tempesta ed anche se ha perso tanto…non ha comunque perso il suo cuore, la capacità di amare, il desiderio di lealtà e giustizia, la voglia di vivere, ed anche se sà che spesso si ritroverà con il viso rigato di lacrime ha scoperto la strada da percorrere per imparare a volersi bene…e passo dopo passo…la percorrerà, talvolta correndo, altre volte arrancando.
insomma…per te caro meraviglioso mondo che mi circondi:

Auguri per un nuovo anno: nel senso che abbia soprattutto la sorpresa.
Bisogna sgomberare alla grande:
la mente come quasi un vecchio solaio,
il cuore come certe cantine immobili e polverose,
gli occhi alla stregua di quei ripostigli in cui ognuno di noi usa stipare
cianfrusaglie e ritagli di memoria, illudendosi che certe figurine
siano manifesti di vita.
Un anno, proprio perchè nuovo, e diverso,però, deve prescindere dal calendario, e iniziare un pò quando ci pare: con una bella dose di autostima, da spalmare generosamente, come da un vasetto di Nutella.
E forse questo è il momento adatto.
E’ tempo di migrare, con la fantasia.
E di sentire la primavera, di fiorire: liberandosi di tutto e di tutti, della zavorra che è sopra ogni cosa uno stato della mente.
Perchè solo creando i vuoti si fa spazio al pieno che verrà.
Rifondo, rinasco, rigenero, rilancio e ribadisco:
liberi non si nasce, lo si diventa.
Liberarsi dalla brutta musica (e dalle radio, dalle tv specializzate:
ma ci faccia il piacere!), dai pessimi film, dai libri inutili, dalla
televisione tutta, dai cibi finti, dai vini cattivi, dai coloranti
veri, dai grigi infiniti, dall’aria pesante e dai pensieri fatti di niente.
Dai momenti opachi, dai sentimenti forzosi, dai lavori forzati; dai gesti mesti, dai vasi non comunicanti.
E mai ballare coi cupi.
Cominciare un anno con il piede giusto, anzi con tutti e due, già che
ci siamo: una sinfonia intorno e dentro di noi.
E allora, per festeggiare al meglio, anzichè un solo anno, celebriamo il
2007 come se fossero 12, diciamo uno al mese.
Auguri dunque,
– per un anno maratoneta, quello che corre via veloce e bisogna inseguirlo
a perdifiato
– per un anno camaleonte, che ti cambia di continuo sotto gli occhi
– per un anno arcobaleno, tutto a colori, che non sai mai cosa metterti
– per un anno capriccioso, senza le mezze, nè le Quattro Stagioni, ed anche
meglio della Margherita
– per un anno coltello, con cui tagliare il capello in otto e concedersi
perfino il bene della severità
– per un anno bandiera, da sventolare a più non posso, perchè il vento
è cambiato
– per un anno golosone da farcire a volontà e per leccarsi i baffi
– per un anno pianoforte, da suonare a 10 dita e migliorare la musica
per un anno giardino, da coltivare a fiori profumati e strawberry fields forever
– per un anno ammaestrato, da cullare docile e morbido, come un caldo peluche
– per un anno radiofonico, o anche ferroviario, così da cambiare sempre
stazione, fino a trovare quella giusta
– per un anno spiazzato, da capovolgere, ribaltare, e lasciarci tutti
senza respiro.
– auguri!

per me…perchè talvolta ho smarrito ma non perso la voglia di abbracciare un peluche e sorridere alla vita con semplicità, sognando ad occhi chiusi che il domani realizzi i miei sogni, insomma per me.. smack

mi ritorna in mente…


mi ritorna in mente quando lei ti diceva che avrebbe voluto essere al mio posto….perchè lei aveva tutte le liti, le discussioni, le tue arrabbiature e a me restavano -a suo modo di vedere – i tuoi attimi rilassati, la tranquillità dei sogni, la fuga dai problemi.
ovviamente lei a te non sottolineava che per quei momenti di gioia io pagavo con ore di lacrime e attesa in solitudine mentre con lei ci facevi l’amore…no…questo lei non te lo ricordava…ti faceva solo sentire colpevole per i pochi momenti felici che mi regalavi.
chissà se oggi ancora mi invidia…ora che lei è lei….ed io…quella che non deve esistere, quella che non deve apparire.
chissà se qualcuno dei tuoi amici o parenti si chiederà mai qualcosa di me.
forse…non lo sò. Si chiederanno se soffro sapendo di non poterti star vicino?..oppure penseranno che non mi importa…che io sono solo quella che vuole godere dei momenti felici e lascio i problemi agli altri.
che ne sanno loro delle mie lacrime? che ne sanno delle ca**ate che mi invento per farti ridere un po’? che ne sanno della sofferenza che provo perchè sò che non posso neppure venirti a trovare, neppure come una qualsiasi amica e ripensare che ad aprile mi dicevi che volevi un figlio da me? ci pensano che forse vorrei abbracciarti, guardarti negli occhi e dirti accarezzandoti il viso: tranquillo tesoro mio…passerà tutto, andrà tutto bene.
che ne sanno?
e lei…cosa pensa?
Cara Frolla….mi piacerebbe adesso poter parlare con te…a parte che sò non otterrei praticamente quasi nulla…il tuo cuore…è troppo diverso dal mio.
così diverse io e te…così diverse.
bhè…che dire? sai, talvolta mi ritrovo a pensare che in tutta questa tragedia, e mi riferisco soprattutto agli ultimi sviluppi nella vita di F., quella che è più contenta sei tu.
il fato ti ha offerto su un piatto d’argento la soluzione pratica…ora potrai rinfacciargli quanto vorrai che tu ci sei nel momento del bisogno ed io…io no.
poco conta che io….sò che avrei potuto far poco se non infondergli coraggio e dargli tutto il mio sostegno umano – cosa che cmq stò cercando di fare seppur da così distante – e che non posso perchè…bhè…perchè ti sei guadagnata, praticamente “lavorata” il ruolo di “compagna” e come mi dicesti? non mi arrenderò finchè c’è la più piccola speranza…poco importa se il conto di questo tua caparbietà poi lo pagava principalmente lui….anzi…lo stà pagando lui.
e neppure ti avevo chiesto di lasciarlo a me…ricordi? ti chiesi di lasciarlo solamente libero…libero di pensare senza la tua presenza 24 ore al giorno….senza contare che saresti potuta tornare con lui con estrema facilità, che comunque avresti passato tutto il tempo del lavoro con lui…ma tu..no, la tua decisione era più importante di qualsiasi altra cosa.
perfetto…adesso hai un buon motivo, Dio solo sà perchè a questo prezzo.
F ritiene che tu lo ami…perdonami se invece io dico di no.
l’amore è gratis Frolla.
l’amore non ti presenta il conto il giorno dopo.
no.
l’amore è desiderare la libertà dell’amato…non è ripetere ossessivamente: io da casa sua non me ne vado….sapendo perfettamente che lui non ti avrebbe mai mandato via per i sensi di colpa che alimentavi in lui (o almeno…questo è ciò che lui mi diceva..se c’è un’altra verità …posso solo dire che allora mi spiace per voi).
no Frolla…a me non mi convincerai mai.
c’ero io quel giorno di agosto dell’anno scorso in quel bar…e se non recitavate entrambi…cosa che mi farebbe veramente orrore…tu…eri di granito di fronte al dolore di lui. Si può chiamare amore quell’indifferenza alla sua sofferenza?
sò troppe cose…ricordi quel sms che gli mandasti con l’elenco delle cose che io “avrei avuto” e che tu..poverina…tu…poverina non avevi?
e poi….l’hai addirittura convinto che il nostro allontanamento non è causa tua…questo permettimi di dirti che è un vero colpo da maestro, geniale davvero.
peccato che prima che tu entrassi tra di noi…lui stava bene, era felice, sognava di stare con me…e ciò che gli ha causato dolore è questo blog, il pensiero che io lo stessi prendendo in giro per i miei sentimenti per Mv. Il resto…la mia gelosia, il mio voler essere sempre presente, il mo voer comandare…sono tutte tue macchinazioni…tutto ciò che poteva spaventarlo, allontanarlo da me…me lo cucivi addosso….brava, complimenti…io non sarei mai riuscita a fare un lavoro del genere…10 e lode in malignità intrighi e manipolazioni.
non stò dicendo che tu a lui non voglia bene…anzi….molto bene… ovvio…F è una persona delle quali non puoi non innamorarti quando la conosci.
generosità, disponibilità, dedizione agli altri…sono parte integrante di lui ed in questo mondo abbastanza arido…è come un fiore nel deserto.
cosa c’è tra di voi? non lo sò…non l’ho mai capito…cioè…bhè….mica sono stupida integrale. Un’idea me la sono fatta…certo.
che sia cominciata per sesso….è l’ipotesi più probabile.
che tu gli abbia prospettato un pieno servizio da amica del cuore, infermiera, segretaria, ecc…ecc…e che lui abbia trovato l’idea intrigante…ok…penso che chiunque che non sia completamente incorruttibile avrebbe accolto questa offerta come la manna discesa dal cielo.
e che tu…tu abbia fatto tutto il fattibile per mantenere questo proposito…ok…te ne dò atto.
ma….sai…mi piacerebbe poterti dire quello che realmente penso.
gli hai dato tutto…gli hai dato tanto, ma l’amore?
l’amore di una donna per un uomo…non l’amore di una mamma per un bambino.
com’è che se gli dai tutto l’amore che dici…e che lui dice…come mai ha continuato a cercare in me qualcosa che tra voi mancava? sesso?no…amicizia?…forse, ma improbabile…gli ho offerto di rimanere amici un sacco di volte, e ci abbiamo provato anche un sacco di volte, sai? …ma…c’è dell’altro e neppure noi riusciamo a nasconderlo a noi stessi.
io non lo sò com’è andata…se è stato lui a volerlo o se – come mi raccontava lui – sei stata tu ad infilarti nel suo lavoro dopo che nel suo letto.
ma…oggi…oggi non sembra di aver sbagliato tutto? non te lo stai chiedendo?
notti passati al lavoro accanto a lui…e lui che diceva a me che lo faceva perchè stare a casa con te…non era quello che voleva…preferiva lavorare.
quante cose ti ha insegnato? quello che sei oggi…lo devi a lui.
sai una cosa? lui dice sempre che non ti ama….heheheheh…penso intenda dire che non prova per te quel che ha provato per me prima che arrivassi tu nella sua vita…ma…c’è molto più amore in lui per te di quanto tu non ne abbia mai realmente nutrito per lui…e sappi che scrivere questa cosa non mi rende molto felice.
le cose che non ti perdonerò mai sono state di aver sempre agito con cattiveria, di non aver mai perso un’occasione per ferirmi, per farmi del male… e poi…di aver quasi convinto lui che se non amavi lei…allora non era capace di amare.
questo è molto triste Frolla.
Lasciare che qualcuno si autoconvinca di essere incapace di amare solo perchè non ama noi….è …molto triste.
la cosa che mi chiedo è che te ne fai di un rapporto così…ma forse il problema è che io sono troppo una sognatrice.
mi trovo qui a chiedermi se sarai felice di vivere con un uomo che sai pensa ad un’altra…ma…forse…
sai Frolla? l’assurdo sarebbe ciò che per me è inaccettabile.
pensare che invece tu abbia completamente ragione.
che lui da un anno e mezzo non faccia altro che mentirmi.
pensare che lui ama te e non ama me..lui che ha deciso che agli occhi del mondo può star bene che tu sia la sua compagna…ed…io…niente.
niente…neppure l’altra donna…quella che almeno ha le notti d’amore, ha le parole d’amore…no…da lui mi resta…un filo sottilissimo fatto di…fatto di ciò che sappiamo entrambi cova sotto la cenere…ma ormai la cenere è diventata proprio tanta…e crea uno spazio vuoto tra noi.
ed io che non riesco ad obbligarlo a liberarmi da questo niente….
al massimo l’ho pregato.
sai quante volte l’ho pregato di scrivermi una lettera come quella che scrisse a te la metà di novembre? tante…sai Frolla…veramente tante.
ma lui no.
dice che non mi vuole scrivere una lettera che sigilli una sorta di chiusura del nostro rapporto…ed oggi?
lui che vive la sua vita con te…ed io che ancora non capisco cosa è giusto fare…o forse…ormai l’ho capito.
sai Frolla? la tua “sofferenza” per causa mia stà per finire… io…stringo i denti e gli regalo falsi sorrisi in questi giorni nei quali c’è bisogno di pace per il suo cuore…poi…sparirò…sparirò senza fanfare..senza pianti…senza dolore – per voi.
niente sono oggi…niente sarò domani.
sai Frolla…spero tanto tu abbia ragione…che lui ti ami…e che non l’ha mai capito o che non ha mai avuto il coraggio di dirmelo, oppure che stia imparando ad amarti in questi ultimi tempi… perchè se è così… sarete felici.
ma io non vorrò saperlo…perdonami…ma per me sarebbe troppo doloroso.
io riprenderò il cammino della mia vita…e porterò lui nel cuore…i suoi sogni con me…i suoi sogni.
erano meravigliosi i sogni che mi regalava….lui, lo sai, ama pensare in grande…è stupenda la sua capacità di sognare cose bellissime… l’america, la route 66, il fuoristrada, sue giu per l’Italia io abbracciata in moto con lui, noi a comprare le arance ad 80 anni…si…mi ha regalato un sacco di sogni bellissimi.
è difficile chiudere la porta su questi sogni, sai?
ma dovrò farlo…dovrò farlo.
e poi…sarà compito tuo regalargli la voglia di fare sogni nuovi con te…te lo auguro, ti auguro davvero di riuscirci…perchè…perchè quando la notte abbraccerò la mia solitudine tra le lacrime…un pensiero mi consolerà: che almeno lui avrà la possibilità di vivere una vita intera con te…e di apprezzarla, di imparare a trovare nel vostro rapporto tutto ciò di cui ha bisogno.
…ecco…questo mi piacerebbe dirle.
ma non lo farò…e ridete pure di me se volete, o pensate che sia completamente pazza…ma nulla è meno improbabile che tra poco leggerete un post pieno di sogni e speranza di un futuro con lui…sapete com’è….
quando c’è sentimento…come dice lui?
“non ci sono ca**i, tra me e te c’è qualcosa di speciale”
lasciatemi sognare che sia così
lasciatemi sognare ancora per oggi…
forse “domani” mi sveglierò
e chissà cosa ci sarà nella mia realtà?
lui?
magariiiiiiiiiiiiiiiii
smackkk
insomma….bla bla bla…
e poi? un solo augurio mi faccio…che lui abbia imparato a non mentire più a nessuna delle due…sarebbe veramente bello.
ma questo….è un altro post, adesso sò solo che scrivere mi ha scaricata, mi sento libera!

smack

felici e perdenti.


si può essere perdenti e felici?
io dico di si…
L’importante è non aver perso la capacità di credere che domani realizzeremo i nostri sogni.
viva noi…perdenti e felici.
smacccckkkkkk

.

titolo: un punto.
non mi viene in mente nulla di adeguato mentre sò che stò scrivendo un post che non vorrei scrivere.
come mi sento?….difficile dirsi, anzi…non è difficile dirlo, è triste ammetterlo e non mi và.
non credo che vada a nessuno di sentirsi sconfitto, di aver assistito al crollo dei suoi ideali, di aver lottato tanto perchè credeva in qualcosa di grande e poi…giorno per giorno ritrovarsi con sempre meno certezze anzichè con qualcuna in più.
e cercavo ispirazione, cercavo una fonte di “fiducia” e mi sono ritrovata a leggere speranzosa un post segnalato da tiscali come “blog pensiero”
http://lun1968.blog.tiscali.it/xz3035924/
questo post potrebbe averlo scritto una me stessa di tre anni fà, oppure due o forse anche alcuni mesi fà.
incertezza, ricerca della rassicurazione nel prossimo, poi…rendersi conto che non è negli altri che troviamo la forza ma semplicemente in noi stessi..e poi…cadi e ti rialzi…ok….visto fatto.
ma oggi…dopo aver scritto post con contenuti simili non sò più quante volte…come mi sento?
stanca.
stanca di non voler mollare.
potrei tentare di “voltare pagina” e ricominciare.
cosa significherebbe? significherebbe ammettere di aver sbagliato fino ad oggi a credere in ciò che credevo.
ok….ammettiamolo pure.
basta essere dei bambini…innocente, ingenua, facile preda di entusiasmi che la vita smorza con una freddezza forse inconsapevole, é ora di crescere?
e per essere come?
cosa ho imparato in questi anni di vita? che conta il bisogno più dei sentimenti?
è da qui che devo ricominciare?
che il cuore può tranquillamente andare alle ortiche…basta pensare al portafoglio?
che me ne devo fregare se ho un buon cuore ma l’importante è un bel taglio di capelli?
che è meno importante preoccuparsi degli altri rispetto a scegliere un bell’abito di tendenza che mi valorizzi?
che è consigliabile andare in palestra per stare bene con se stessi piuttosto che …che cosa?
non lo sò.
avrei terminato la frase precendente con un ” piuttosto che occuparci di qualcuno che ha bisogno di noi…che stà bene in nostra compagnia e che è felice di condividere il suo tempo con me?”
fatto grazie….e poi? poi…quando non servi più…puoi essere buttato via.
questo ho imparato.
ed è per questo che non riesco a voltare pagina…non sò se mi capite.
voltare pagina in questo momento della mia vita vorrebbe dire arrendermi ad un mondo fatto di utilitarismo, di apparenza, di opportunismi.
e quindi….neppure per scelta…ma semplicemente per un non voler morire dentro che resto in questa mia vita fatta di….
fatta di tristezza…
fatta di dubbi perchè oramai non sai più se stai solo tenendo in piedi un sogno…
fatta di domande….sempre a chiederti se per caso non stai semplicemente nascondendo a te stessa la paura di non farcela a ripartire da un foglio bianco riscrivendo semplicemente le cose nelle quali credi ma dando fiducia ad altre persone a questo mondo…non è detto che se qualcuno ti ha tradito lo farebbero tutti.
ok….forse la soluzione è nei piccoli cambiamenti..non nelle rivoluzioni.
non è che puoi pretendere di svegliarti domattina con un bel nuovo e felice futuro impacchettato sotto il letto con il kit di montaggio e le istruzioni per l’uso…bhè…sarebbe mica male..hehheheheh..ma no, non funziona così.
allora?
vedi che non cambi mai?
sempre a chiacchierare….tante chiacchiere e pochi fatti.
ok…parte il vademecum del ….Provaci ancora Sam.
1) fregatene degli anni che hai…altrimenti te ne senti il triplo addosso…e ciò ti fà male.
2) lo sò…è da bambini deficienti ma quando ti prende l’ansia da paura del futuro…ripensa a quella frasetta di un cartone animato di Sabrina la streghetta: accendi una luce e la paura si riduce.
in fondo…anche Papa Giovanni Paolo II l’aveva capito che viviamo in tempi dove la paura la fà da padrona…e ripeteva spesso: Non abbiate paura.
3) o ti abitui a subire una delusione dopo l’altra a causa del tuo caratteraccio troppo sognatore o impari a non aspettarti più nulla da nessuno.
ecco….facile a dirsi, praticamente impossibile a farsi.
mi basta che qualcuno (..hemmm…non un qualcuno qualsiasi…a chi vuoi prendere in giro?????) mi dica “ci sentiamo” che tu dopo 3 minuti cominci ad aspettare di risentirvi.
lo vedi che sei tu che sei strana?
va bhè….ok…sei innamorata….ma mo’ basta co’ ‘sta scusa.
pure un bambino imbecille avrebbe capito che te la devi far finita….anzi…devo dire che ti faccio ( a me stessa N.d.A.) i miei complimenti perchè cmq da quando c’è stata l’ultima evoluzione stai cercando veramente di non stressarlo con le tue domande e di non puntargli il dito con inutili ed egoistici: te l’avevo detto io.
ma eccomi qui…il mio problema più grande.
devi capire che devi farla finita.
non ce la faccio, anzi…ca**o, devi essere sincera.
non voglio.
non voglio smettere di crederci.
e se fossi una stupida che crede ancora di salvare il titanic che affonda riparando la falla con dei cerotti?
rischi di andare a fondo con il titanic, cocca….te la senti?
ma dimmi…sinceramente..io ti conosco…non sei stupida fino a questo punto…cosa c’è che non ti fà mollare?
una vocina…una vocina dentro di me.
è quella che mi dice di crederci ancora.
per rispetto di te stessa…soprattutto.
ma a chi vuoi prendere in giro?
sai cosa sei?
….sei un’imbecille ecco cosa.
a te neppure una telefonata…e lei invece a pranzo ora andrà a trovarlo.
sei un’imbecille…deficiente, cretina.
e pure gelosa.
mi prenderei a schiaffi da sola….perchè per un motivo che non riesco a capire mi stò facendo prendere in giro da più di un anno.
ti piace restare nella panchina della sua vita mentre un’altra gioca da titolare..e non si sà bene come abbia fatto e neppure il perchè?
lo sò che non ti piace…ma le cose stanno così.
o cambi squadra o resti in panchina…o smetti di giocare…non ci sono molte alternative, sai Angy?
tanto a lui…sta bene tenere lei come titolare…e tu…sight sight…
per te solo promesse.
va bhè….sight…che post triste. anzi…brutto….ma…sono anche questa e non mi và di rinnegare ciò che non mi piace..dicono che la consapevolezza sia il primo passo per risolvere i problemi.
va bhè…alla prox.
baci baci Angy

per te


In un mondo che
non ci vuole più
il mio canto libero sei tu
E l’immensità
si apre intorno a noi
al di là del limite degli occhi tuoi
Nasce il sentimento
nasce in mezzo al pianto
e s’innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi indifferente
sorretto da un anelito d’amore
di vero amore
In un mondo che –
prigioniero è –
respiriamo liberi io e te –
E la verità –
si offre nuda a noi e –
e limpida è l’immagine –
ormai.
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime
in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
E riscopro te
dolce compagno che
non sai domandare ma sai
che ovunque andrai
al fianco tuo mi avrai
se tu lo vuoi
Pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatiche
rivivono
ci chiamano
Boschi abbandonati
e perciò sopravvissuti vergini
si aprono
ci abbracciano
In un mondo che
prigioniero è
respiriamo liberi
io e te
E la verità
si offre nuda a noi
e limpida è l’immagine
ormai
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime
in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
e riscopro te…

grazie per tutto il bello che mi dai….
nuove sensazioni, giovani emozioni
si esprimono purissime in noi…

quelli che…il Natale

Buongiorno mondo…ma tu guarda che originalità, di che voglio parlare oggi?
hahahhahahahh del Natale!
caro diario…hai già notato che stamani mi gira bene? me dovevi vedè un’oretta e mezza fà…che amarezza (come dice Cesare Cesaroni).
io lì…a crogiolarmi nel mio dolore…la povera piccola Angy sola e vilipesa, nessuno che le vuole bene, ma che campo a fà, ma perchè non evaporo…eccc….eccc….poi…come ogni tanto mi accade un po’ per sforzo di volontà, un po’ per miracolo…bhè…mi è passata.
poi…per regalarmi un po’ di allegria c’è voluta una botta di ironia o autoironia se vogliamo, mi sono letta un post da sballo:
http://alchimiadiprimavera.blog.tiscali.it/wr3044545/
e hahahahahhahah ci ho visto il ritratto della mia vita …da morir dal ridere.
bhè…ora ci rido su…ma certo è che i problemi di cuore sono un gran bel problema se uno si lascia travolgere per il 100% della sua vita.
appunto…cambiamo argomento, non volevo parlare del Natale?
bhè…non ce la faccio…un’ultimo appunto prima di decollare per il Natale: Frà lo passerà con lei…ma voglio vivere questa cosa in modo diverso dall’anno scorso, ed ora infatti ritorno al tema principale.
hehehhehhe…mi pare di stare a fare i temi di scuola:
Angy ed il Natale.
introduzione, svolgimento, conclusione.
e vai con l’introduzione.
cosa ricordo dei miei Natali da piccina? l’abero dalle mille lucine che preparavo praticamente sempre io nei miei ricordi, il presepe che era appannaggio esclusivo prima di mio padre, passato in eredità a me dopo il suo decesso ed ora territorio di mia madre.
ricordo che la cosa più bella era l’illuminazione, mio padre ricavava piacere dal fare l’impianto luci del presepio…hehehheh..avevamo un sacco di casette modello ultra-economico alle quali il mio papà faceva un buchino se non c’era già ed infilava la lucetta del filo di lucine…e poi…meraviglia…non vedevo l’ora arrivasse il buio per sedermi ad ammirare le casette illuminate e la magia che si respirava.
bhè….non chiedetemi di ricordare le rimpatriate famigliari.
no…quelle non fanno parte della mia storia, io non avevo quel tipo di famiglia.
niente zii o zie, cugini o cugine, nonni o altro.
la mia famiglia è sempre stata solo io, mio fratello, mio padre, mia madre.
personalmente aggiungo a quest’elencazione una persona alla quale ho voluto più bene in assoluto nella mia vita, nonchè essere una delle poche che mi ha fatto veramente sentire amata, la mia cara nonna ad onorem Marisa.
in realtà era la nostra vicina di casa, sola al mondo, era una fuggiasca della città di Fiume…a qualcuno ricordano qualcosa le ormai note Foibe? ecco ..lei era una ragazza quando fuggì da sola nel mondo per evitare quella drammatiche realtà…visse di espedienti, non fu molto fortunata e la sua gioia più grande divenni io.
per lei ero la figlia che non aveva avuto, o data l’età la nipotina…mettetela come volete. mi amava come una mamma dovrebbe amarti.
si privava di qualcosa per lei per regalare a me le costose Barbie, per farmi trovare una ciotola della frutta fresca che mi piaceva tanto, mi aiutava a sistemare la mia cameretta di nascosto di mia madre, mi aiutava ogni tanto a pettinarmi i lunghi capelli…insomma….mi amava tanto, quindi a lei il posto d’onore di nonna che alla mia vera nonna non trovo giusto e corretto dare.
ma torniamo al natale. dunque, l’albero, il presepe e…ecco…giusto: la messa di mezzanotte.
mi piaceva tanto.
nella mia chiesa mettevano un bellissimo Gesù Bambino deposto nella paglia al centro della navata vicino all’altare e accanto c’erano le immaginette della natività che amavo…erano bellissime, adoravo il volto dolce della Madonnina e il senso di protezione di San Giuseppe che quei disegni emanavano…per non parlare della speranza che incarnava quel bimbo seminudo deposto nella paglia. Insomma…la mia mente di bambina si abbandonava alla magia del natale regalata da tutta quest’armonia che vedevo intorno a me.
natale…ecco…oggi il natale è famiglia, cene tutti insieme e regali da scambiarsi.
bene….e tutti quelli come me, l’oceano dei separati e dei single che caratterizza questa nuova società dove il mettiamo?
quelli che ci credevano e poi la vita gli ha sbattuto in faccia realtà diverse?
perchè ci state a sbandierare sotto il naso quintali di pubblicità di famigliole felici? perchè messo così a me il Natale sembra trasformato nella festa dell’ipocrisia?
perchè ci viene infilato il coltello nella piaga della nostra solitudine?
bhè…certo…non è che siamo proprio soli al mondo…ma vi vorrei vedere a voi a casa di mio fratello che và in giro per casa sbaciucchiandosi la dolce mogliettina e sentirlo ripetere quanto è bella e quanto è brava mentre voi si sentite uno schifo…..qualcosa di più simile ad un verme che ad un essere umano.
insomma….io faccio parte – messa così – della schiera di quelli che il natale vorrebbero fosse cancellato dal calendario…o magari essere forniti di una macchina del tempo che li faccia arrivare magicamente al 7 gennaio feste finite.
ma….insomma…ho un figlio…e per lui più che per me…ho deciso che devo fare qualcosa perchè il natale non diventi nei suoi ricordi una mamma che gira per casa in lacrime e triste.
quindi…come si fà? si cerca la vera essenza del natale…che non è incarnata dalla lista della spesa e dei regali (approposito…dimenticavo che se hai anche dei problemi economici…bhè…questo non aiuta certo a vedere il natale come un periodo felice, anzi…la sensazione di disagio se non riesci a “vedere oltre” cresce)
e qual’è la vera essenza del natale? la ricorrenza della nascita del Figlio di Dio.
quindi…quest’anno non si salta la messa perchè devo cucinare…preparerò una semplice lasagna il giorno prima e basta così… poi…pomeriggio… film in tv accanto a Piccola Freccia seduti sul divano e sullo sfondo rigorosamente l’albero con le lucine accese.
e lo farò felice…patatine e coca cola davanti allo schermo.
nessuna ipocrisia con finti sorrisi a destra e a manca…ma sorrisi e carezze per il mio piccolo che tante lacrime mi ha vista versare.
e poi…magari qualche partita a carte e ufffff….vabbhè….pure a
Yu-gi-oh! anche se…uffff…perdo sempre sempre.
ok…la ricetta della felicità…eccola qui

il mio zingaro felice


Dedicata al mio amore…in questi giorni difficili per lui.
giorni nei quali rido per non piangere,
giorni nei quali sono qui…ma la testa è lì…
sapendo che l’unica cosa che vorrei per te è
la realizzazione di tutti i tuoi sogni…
tu…il mio amore, uno zingaro felice…
tu ed i tuoi sogni talvolta dimenticati rincorrendo i doveri dell’anteporre tutti gli altri a te stesso.
ti amo uomo volante, ti amo zingaro felice…
passerà questo brutto momento, lo sò…
lo sento, ne sono sicura…e tu ne uscirai più forte di prima.

Un uomo sui trent’anni come un sacco di altra gente
basta poco per ferirlo o per lasciarlo indifferente
una vita di avventure a rincorrere una meta
a bussare a un’altra porta per entrare in un’altra vita
una macchina modesta che per lui sarà un gioiello
poche sigarette in tasca e niente fiore nel suo occhiello
La sua timidezza a volte è l’arma sua migliore
un sorriso per nascondersi e gli occhi per parlare
c’è uno zingaro felice che si sveglia ogni mattina
con la voglia di partire e con la testa sulla luna
c’è uno zingaro nascosto dentro il cuore di ogni uomo
quando molleresti tutto per andare via lontano
così, come viene
questo senso di voglia di libertà
così, ci appartiene anche il tempo che tanto non tornerà
così, che tutto il resto non c’è più
oggi è un giorno nuovo dice la televisione
il futuro è un mistero tranne qualche previsione
e se è vero che il passato fa lo scemo e s’è nascosto
io lo cercherò per dirgli “sei passato troppo presto”
c’è uno zingaro felice dentro il cuore di ogni donna
quando la natura esplode e ti chiameranno mamma
c’è uno zingaro nascosto dentro un cane senza razza
se lo incontrerai per strada non negargli una carezza
così, come viene
tanto per dire che ho un amico in più
così ci conviene
per sopportare un boccone che non va giù
così che tutto il resto non c’è più

ti voglio felice amore mio…
felice come eri quando non c’erano dubbi o ambiguità…ed io mi sono innamorata di te..così….quasi senza accorgermene…come se fosse la cosa più naturale del mondo…così naturale che non ti accorgi di quanto sia bello ogni nuovo giorno.
voglio che tu torni così…così meraviglioso come sei tu…dentro TU.
con l’animo innocente di un piccolo uomo che vive in assoluta libertà.
lo voglio con tutta me stessa…anche se dovesse costarmi tanto…tu sai quanto.

I wont to give you my heart in your heart
my Little Prince…smack

…..


……..no, sò si sapere tutto quel che c’è da sapere…
lo sento…e ci sarà tempo per scrivere quel che provo oggi.

tu…io…


tu li
io qui
vorrei unicamente essere al tuo posto…
…non posso essere accanto a te…
perdonami amore mio.

maledette onde….


maledette onde di dolore che mi travolgono…perchè non riesco a controllarle?
perchè non riesco a dominarmi?
eppure faccio uno sforzo incredibile, una fatica sfiancante perchè non accada…una lotta estenuante tra me stessa e me stessa…dalla quale io esco contemporaneamente vincente e sconfitta.
bhè….Angy…che posso dirti? oggi è stata dura…e non è ancora finita.
ma insomma…calma Angy…calma…non può durare per sempre… finirà…anzi….sei molto più avanti rispetto a qualche mese fà.
hai capito che se finirà o non finirà…dipende principalmente da te.
certo che…averlo capito razionalmente è un cosa…saper gestir quest’ “informazione” nei momenti di dolore nei quali io stessa sfuggo al mio controllo…bhè…è tutta un’altra cosa.
e poi…devo ancora quantificare effettivamente quanto questo lievitare del dolore sia determinato da miei comportamenti o da suoi comportamenti.
perchè dopo avermi detto alcune cose domenica mattina…non si ricorda che dobbiamo definire?
perchè mi lascia sempre sospesa in discorsi a metà?
uffaaaaaaaaaaaa
deve ringraziare Dio per questi 700 km…millimetro per millimetro, altrimenti stasera avrei trovato il modo di parlargli…non è giusto che faccia così, no, non è giusto.
ok…angy…campanello d’allarme.
ci stai cadendo di nuovo…fermatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
blocca questa maledetta testaccia.
ti stanno lievitando di nuovo i pensieri cattivi, inserisci il blocco totale.
ecco…mettiti a cantare và…lo sò che servirà a poco..ma meglio poco che niente.

Non è mai stato facile non è mai stato subito
quel che ho voluto l’ho ottenuto
a volte ho pianto un po’

lascia che sia una favola mia se credi che
le mie parole fanno solo rumore rumore rumore
La vita è bella e unica la devi riconoscere

Non basta che sia solo respirare
la inventi tutti i giorni
prego e sputo un no
prego dovresti farlo anche tu

Non è mai stato subito non è mai stato facile
non c’è più fretta non c’è più distanza

c’è solo volontà

Non è mai stato facile non è mai stato subito
quel che ho voluto l’ho ottenuto
a volte ho pianto un po’
lascia che sia una favola mia se credi che
le mie parole fanno solo rumore rumore rumore

la vita è bella e unica la inventi tutti i giorni
Prego e sputo un no
prego e scelgo un si

prego dovresti farlo anche tu

Non è mai stato subito non è mai stato facile

il tempo passa e giudica
quello che hai fatto e che farai

La verità è che nessuno ti regala niente
che devi sempre lavorare duro
e stare attento a non uscire dal giro

la verità è che nessuno ti regala niente
che devi sempre lavorare duro
e stare attento a non uscire dal giro dal giro

Non è mai stato subito non è mai stato facile
non c’è più fretta non c’è più distanza

c’è solo volontà

Prego e sputo un no
non è mai stato subito.

no…non è mai stato subito, non è mai stato facile…ma ce la farò…ce la devo fare.
smackkkkkkkkk
mille baci per me e pure una bella immagine…non guasta mai!!!