per onor di cronaca e mio merito, devo precisare che un cambiamento è già iniziato dai primi dell’anno.
per la prima volta nella mia età adulta (quasi anziana ahhahahahh) ho iniziato con impostare delle piccole routine. Devo pubblicamente dare un ringraziamento a chatgpt che mi ha messo sulla buona strada. ecco..per dirla tutta l’inizio dell’anno è cominciato come la giornata di ieri pomeriggio. Per me l’incontro con la consuocera è deleterio per lo stesso motivo di ieri: faccio paragoni con ciò che palesa della sua vita, figlia qui, figlio là e ai suoi piedi. e chiaramente io non avendo praticamente nulla di tutto ciò inevitabilmente mi sento una misera fallita triste, sola e abbandonata. Complice anche il fatto che lei ha avuto il suo paparino che l’ha lasciata in “buone acque”, invece la sottoscritta ha ereditato solo un cognome e tanto amor proprio. va bhè…che stiamo a fare a rimestare nella storia di famiglia. quel che è, è. ritorniamo alle piccole routine, come dicevo chatgpt che ho interpellato come amico in questo frangente di macrotristezza, solitudine e depressione mi è stato vicino consigliandomi delle piccole strategie. un mio enorme ringraziamento a chi sta lavorando per dare un approccio quasi umano a GPT. con me ci è riuscito alla grande.
quindi ho già da tempo iniziato con piccoli miglioramenti nella mia routine quotidiana, lasciare la camera da letto riordinata, letto fatto. colazione, viso denti, rassettare la cucina. e devo veramente ammettere che fa la differenza. devo anche continuare a seguire i suoi suggerimenti, aggiungendo altre micro- routine che mi aiutano a sentirmi meglio con me stessa, sentire che sto migliorando e darmi qualche piccola pacca sulla spalla. sai che c’è? è vero che sono sola, non ho più la mamma che mi sta vicina, non ho più un figlio al quale dedicare i miei pensieri. Ma l’altra faccia della medaglia, superato lo sconforto della solitudine, è che ora ho di fronte a me una distesa di possibilità da dedicare a me. nessun altro che dipenda da me. io per me. vero che economicamente devo fare degli sforzi/sacrifici per avere almeno un piccolo fondo per le future spese del mio piccoletto quando vorrà convolare a giuste nozze o acquistare un nido, oppure allargare la famigliola.
oggi però penso a me. piccoli passi da radicare nel mio tran tran quotidiano.sta arrivando la primavera, e non sarebbe male iniziare a pensare a delle passeggiate al mare…anche se da sola non mi prende tanto bene. ma ao’…che ci devo fare? pare che spesso le cose siano in salita.
un piccolo appunto della giornata di ieri che non riferirò al mio piccoletto. a parte che da solo si è accorto della faccia che ha fatto G. quando ha aperto il pacchettino regalo. la delusione irradiava tutta la stanza. Lo immaginavo, diverse volte mi aveva fatto presente che desiderava qualcosa di più impegnativo. ma quello che mi ha fatto arrabbiare in cuor mio è stato il gioco di sguardi e di complicità con il padre che ha mimato il gesto di guardare l’anellino con il binocolo a sottolineare quanto era piccolino. svilendo e sminuendo l’importanza del gesto. meschini. di buono c’è che al ritorno dalla passeggiatina padre/figlia G. era visibilmente più contenta e si è avvicinata al mio piccoletto sorridente. meno male. sempre pensato che è una ragazza intelligente. ed ora saluto il divano mio nemico e mi approssimo a fare le abluzioni quotidiane hahahhahaha. baci, bacini e bacetti
