A U G U R I

Auguri per un nuovo anno: nel senso che abbia soprattutto la sorpresa.
Bisogna sgomberare alla grande:
la mente come quasi un vecchio solaio,
il cuore come certe cantine immobili e polverose,
gli occhi alla stregua di quei ripostigli in cui ognuno di noi usa stipare
cianfrusaglie e ritagli di memoria, illudendosi che certe figurine
siano manifesti di vita.
Un anno, proprio perchè nuovo, e diverso,però, deve prescindere dal calendario, e iniziare un pò quando ci pare: con una bella dose di autostima, da spalmare generosamente, come da un vasetto di Nutella.
E forse questo è il momento adatto.
E’ tempo di migrare, con la fantasia.
E di sentire la primavera, di fiorire: liberandosi di tutto e di tutti, della zavorra che è sopra ogni cosa uno stato della mente.
Perchè solo creando i vuoti si fa spazio al pieno che verrà.
Rifondo, rinasco, rigenero, rilancio e ribadisco:
liberi non si nasce, lo si diventa.
Liberarsi dalla brutta musica (e dalle radio, dalle tv specializzate:
ma ci faccia il piacere!), dai pessimi film, dai libri inutili, dalla
televisione tutta, dai cibi finti, dai vini cattivi, dai coloranti
veri, dai grigi infiniti, dall’aria pesante e dai pensieri fatti di niente.
Dai momenti opachi, dai sentimenti forzosi, dai lavori forzati; dai gesti mesti, dai vasi non comunicanti.
E mai ballare coi cupi.
Cominciare un anno con il piede giusto, anzi con tutti e due, già che
ci siamo: una sinfonia intorno e dentro di noi.
E allora, per festeggiare al meglio, anzichè un solo anno, celebriamo il
2008 come se fossero 12, diciamo uno al mese.
Auguri dunque,
– per un anno maratoneta, quello che corre via veloce e bisogna inseguirlo
a perdifiato
– per un anno camaleonte, che ti cambia di continuo sotto gli occhi
– per un anno arcobaleno, tutto a colori, che non sai mai cosa metterti
– per un anno capriccioso, senza le mezze, nè le Quattro Stagioni, ed anche
meglio della Margherita
– per un anno coltello, con cui tagliare il capello in otto e concedersi
perfino il bene della severità
– per un anno bandiera, da sventolare a più non posso, perchè il vento
è cambiato
– per un anno golosone da farcire a volontà e per leccarsi i baffi
– per un anno pianoforte, da suonare a 10 dita e migliorare la musica
– per un anno giardino, da coltivare a fiori profumati e strawberry fields forever
– per un anno ammaestrato, da cullare docile e morbido, come un caldo peluche
– per un anno radiofonico, o anche ferroviario, così da cambiare sempre
stazione, fino a trovare quella giusta
– per un anno spiazzato, da capovolgere, ribaltare, e lasciarci tutti
senza respiro.
Questi sono gli auguri che ritengo i migliori!

baci baci baci e sorrisi a tutti

smack

5 risposte a “A U G U R I”

  1. ah!!! come vorrei che il 2008 fosse anche solo la metà di quello che hai scritto.

    Nel frattempo ti lascio un sorriso…….che è sempre contagioso.

    Un raggio di sole per illuminare e scaldare le tue giornate

    una folata di vento così da poter spazzare i brutti pensieri ogni volta che vuoi.

    Buon Anno

    Angy

    con l’augurio più sincero che lo sia veramente

  2. Bene bene…allora si ricomincia…anno nuovo vita nuova…

    comunque ti raccomando…si cambia poco per volta

    felicità e serenità vanno prese in piccole dosi…altrimenti si rischia

    il rigetto della cura…eheheheh

    Un forte abbraccio …

    da…

    Mare Luna

  3. che sia un anno fatto di tutto quello che hai scritto ma soprattutto di serenità nel cuore e nell anima

    dolce carezza e un forte abbraccio

    Letizia

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