25/4 – 15/5

buongiorno a me! dopo 20 giorni di ansia, preoccupazione e maniche rimboccate, ieri sera sono tornata alla mia routine. era il 25/4 quando mi hanno chiamata per avvisarmi che stavano andando al Pronto Soccorso a Tor Vergata, io sistemai le mie cose e dopo pranzo li raggiunsi. Ed è cominciato il tour de force. A te lo posso confessare: non mi ha mai preso il panico, ero più preoccupata per organizzare il poco che potevo fare per essere presente per ogni necessità che per un reale timore per mio fratello. non so….non so come mai mi capita talvolta di non essere colta da panico e preoccupazione fuori controllo. ovviamente il timore, contenuto, che qualcosa potesse andare storto c’è sempre. Ma contenuto. COme se sentissi di essere rivestita da una cappa di “andrà tutto bene” che galleggia tranquilla in fondo al mio cuore, alla mia anima, al mio cervello. Non avevo una reale paura di qualcosa che potesse determinare una tragedia. e così, giorno per giorno, è andato tutto sempre meglio. ed ora invece sono un po’ più preoccupata. mio fratello vuole riprendere tutto come prima…e questo mi fa preoccupare di più di prima. ok,,,,devo cercare di fargli sentire l’alito sul collo. sennò riparte più veloce di prima.

ed io? io non ho la fibra per sostenere questo tipo di “attività” così intense. il traffico per andare al policlinico, la confusione in mente per le cose da fare al lavoro…insomma la mia “bradipaggine” prende il sopravvento e mi fa arrivare dopo 20 giorni esausta. oggi però ricomincio il mio tranquillo tran tran quotidiano….daje angy….anche questa è passata. Grazie Gesù,grazie buon Dio e grazie mammina e papino che ci guardate da lassù. e grazie a Ely che è stata una vera eroina. baci bacini bacetti

un pensierino per me.

dal 25 aprile le cose si sono complicate…tanto da fare e le mie energie scarse. Ho cercato di fare del mio meglio per il mio fratellino…avrei potuto fare di più? certo che si, ma a causa delle mie scarse energie penso che ho raschiato il fondo del barile. venerdì sono proprio arrivata alla fine della batteria…stress per il lavoro, e mille cose da incastrare. comunque sono due settimane e poco più che non mi sono occupata di me. C’erano cose più urgenti da fare. Per il resto Piccola Freccia lavora con impegno e soddisfazione, e questo è un bene. La sua compagna con la mamma si sono fatte il viaggio che io sognavo da anni…e va bhè…recupererò in futuro. ora devo lasciarti caro Diario, ma prometto di tornare presto per raccontarti meglio questi giorni. però… prima di lasciarti voglio lasciare un regalino per me: rose rosa per me!! un’altra cosetta…ieri Piccola Freccia mi ha offerto il pranzo in una pastasciutteria cinese. Grazie tesoro, ho molto apprezzato. Baci bacini bacetti

e anche quest’anno…

…accade qualcosa che mette ostacoli sul mio cammino per mantenere serrnità al lavoro. Quest’anno è accaduta una cosa molto brutta, o meglio, che poteva essere una cosa terribile alla quale non vorrei nemmeno pensare. il mio fratellino se l’è vista brutta. idrocefalo del liquor. riacchiappato per i capelli, intervento d’urgenza e poi altro intervento per “risolvere” il problema. La compagna è stata eccezionale, veramente presente, collaborativa, forte e di sostegno per il mio fratellino.Tutto è cominciato venerdì 25 aprile. ero a casa tranquilla pregustando la serenità di un giorno di festa quando mi chiama mio fratello che si stava recando in ospedale con la compagna perchè non si sentiva bene. dopo pranzo li ho raggiunti a Tor Vergata e in serata intervento d’urgenza salvavita. povero fratellino mio…quando l’ho visto in ospedale era surreale. come se fosse invecchiato di colpo di 40 anni. si trascinava camminando lento e spento…sguardo assente. usciva dal pronto soccorso per prendere un caffè e poi non desiderava stare fuori con noi ma voleva rientrare in pronto soccorso. e ovviamente sono stata al suo fianco da quel momento. la sera dell’intervento eravamo tutti in ospedale…io, eli, piccola freccia e gio, aless adri e ele. tutti li. e da allora fino ad oggi 5/5 gli siamo stati vicini. purtroppo con il lavoro mi sono ritrovata “arretrata” o meglio, non sono riuscita a recuperare l’arretrato come avrei voluto. oggi 5/5 mi trovo con i bilanci tutti da fare e con la pressione che ne consegue, iniziano ad arrivare le richieste di 730 urgenti e ovviamente il lavoro di routine. devo rimanere lucida, ed organizzarmi. Oggi vorrei sistemare le scritture di lungotevere mellini. speriamo bene. devo essere concentrata….i mensili li vediamo dopo, ok? Oddio, mi sono ricordata adesso che scadono anche i trimestrali. Oddio, ora cerco di sbrigarmi per arrivare in ufficio prima possibile ed organizzare il lavoro di questi giorni. baci bacini bacetti. ps: tra l’altro non so se oggi o domani mio fratello verrà dimesso e dovrò portarlo a casa. il problema è che vorrei recuperare il lavoro la sera, ma sono distrutta. non ne ho le forze. daje Angy, potassio magnesio e vaiiiiii. mi raccomando concentrata

30/04/2026 novità

buongiorno mondo ! tante novità in questi ultimi giorni.

cominciamo da venerdì scorso. io e lò siamo andate al convegno Ancot a via Cavour, è stato molto interessante, riguardava scritture di rettifica e assestamento al bilancio. inoltre hanno accennato all’adesione al Fasi che mi interessa molto. non costa tanto…io approvo. Abbiamo pranzato lì dove avevano assortito, preparato un buffet, due chiacchiere e via. poi pomeriggio di corsa a casa perchè arrivava dany, e poi di corsa appuntamento con SaCri, visita alla mostra sugli impressionisti all’ara pacis e poi cena giapponese sushi. e arriviamo a sabato mattina. in mattinata mi chiama mio fratello che sta andando in ospedale con Ely. io sono tranquilla che sta con lei, sistemo le orchidee, pranzo e alle 15.00 li raggiungo in pronto soccorso. e quando arrivo, vado a prendere un caffè per mio fratello e poi lo vedo: non è lui. Cammina lentamente quasi trascinandosi, era mio fratello quando avrà 99 anni. barba sfatta, insomma un vecchietto. in breve in serata intervento d’urgenza per eliminare un ristagno di liquor nel cranio che causava pressione sul cervello. da sabato scorso è ricoverato a Tor Vergata e oggi dopo 4 giorni di ricovero intervento per risolvere il problema del idrocefalo del liquor. due/tre giorni di ricovero post operatorio e poi a casa con prognosi di riposo circa 30 gg. in settimana io ho fatto quel che potevo, di concerto con Ely, per aiutare…ma in realtà ho fatto ben poco. Ely è stata grande, ed oggi il buon Dio, la mamma tutti siamo con lui. devo scappare, domani ti racconto meglio. baci bacini bacetti

bene, brava

come dico sempre: non tutto il male vien per nuocere.

le mie lacrime del giorno di Pasqua, quando venni a sapere che mia nuora e la mia consuocera se ne andranno a farsi un viaggetto a Trieste sono state asciugate da un sole cocente a torino questo we. cos’è accaduto? che tornata a casa la sera di Pasqua mi sono detta “basta aspettare, svegliati” il sogno che mia nuora fosse una seconda figlia si è infranta in quasi due anni di lontananza e riavvicinamento di sua mamma. va bhe…sarebbe stato troppo bello se fosse stato vero. Quindi, cara me stessa mia, mi sono prenotata un we per conto mio, altro movente era la mostra di Orazio Gentileschi che avevo già intenzione di visitare da giorni. 1+1= prenotato viaggio, hotel e visita guidata. com’è andata? splendidamente. l’unica cosa veramente pesante è il tempo di viaggio….5 ore andata e 5 ore ritorno non passavano mai. Per il resto anche l’hotel è stata un’avventura: un salto nel tempo a 45/50 anni fà. una camera ferma al 1975 o giù di lì. Basta dire che il telefono era di quelli con la rotella? e che non c’era aria condizionata? che il bagno era stile anni 80? che la doccia in bagno era senza un’anta scorrevole e che il soffione funzionava male? no comment. vergogna. per il resto meglio di così non poteva andare. tempo bellissimo, sabato un caldo ma un caldo….oddio. Comunque sono andata a fare la visita guidata al palazzo reale, veramente bello. poi alle 19.00 appuntamento con la famiglia del mio ex lui e la moglie. La moglie mi ha fatto contemporaneamente simpatia, tenerezza e un’ondata di rispetto per la sua forza. Di certo però la sua forza non basta. l’ho sentita lamentarsi di ferite che le ha inferto la regina delle stronze, sempre lei. e lui complice, palo, lui al racconto dei suoi dolori se la ride. Giuro che c’è stato un momento, forse al rientro in hotel, che ho rivolto il mio immenso GRAZIE MIO DIO. CI ho messo anni ma mi sono liberata di quell’incubo. e non smetto di pensare che per me era dolore ma tutto sommato durante la settimana nulla mi impediva di vivere la mia vita, ero io che persistevo in questa battaglia contro i mulini a vento. Invece quella povera donna vive in quello schifo 7 su 7, 24 su 24. Mi verrebbe voglia di urlarle “scappaaaaaaa” ma mi farò i fatti miei. soprattutto mi è rimasto impresso il ricordo di lei che mi ha raccontato il giorno delle nozze che al ricevimento al suo rientro dopo un giro ha trovato la regina delle stronze che imboccava il neo sposo. che merda di donna. e che merda di uomo. Ma torniamo al mio viaggetto: dopo la cena con loro siamo andati in visita alla loro casetta, bella bellina. Lei ci ha messo il suo buon gusto shabby chic, e mobili da lei risistemati, bravissima e buon gusto. ho rivisto e salutato Gianni…altro personaggio da tragi-commedia. poi lui mi ha riaccompagnato in hotel e il buon Dio a mezzo di un concierge fermo d’intenti ha evitato un momento di tentazione o brivido. in sostanza ha impedito a lui di salire a vedere la camera che occupavo. bravo bravissimo. molto probabilmente non sarebbe accaduto nulla, ma penso che il mio cuoricino avrebbe potuto avere qualche brividino. nulla di tutto ciò, saluti nella hall e a domani. domenica mattina colazione in hotel,niente di bello come sognavo, ma accontentiamoci. e poi lasciato il bagaglio (uno zaino) in hotel sono andata alla visita guidata alla mostra su Orazio Gentileschi. Bellissima anche questa visita, sicuramente più professionale di quella del giorno precedente al palazzo regio. dopo mi sono incontrata con lui e siamo andati a prendere la moglie all’uscita dal lavoro e tutti insieme ci siamo diretti alla stazione di porta nuova. viaggio di rientro tutto ok, ripresa la macchina alla fermata della metro ed eccomi alla mia meravigliosissima casetta che amo tanto tanto tanto tanto tantissimo. nulla di che, avrebbe bisogno di qualche rattoppo, ma c’è la mia anima, il mio cuore, i miei sogni e la mia semplice vita. sento che dopo questo we inizia una nuova fase della mia vita. Grazie a Te lassù. Io ho litigato con Te, ma Tu mi sei sempre vicino e mi vuoi bene. Grazie. baci bacini e bacetti.

ma che bella giornata

eccomi qui, strano che mi metto a scrivere. io scrivo per dolore, per rabbia, per sofferenza che si è riversata su di me. invece stasera stranamente scrivo in uno stato d’animo completamente diverso. sono serena, quasi quasi oserei felice. Tutto è cominciato da ieri mattina presto. mi sono alzata presto, alle 07.30 fuori di casa e sono andata alla asl a chiedere il nuovo medico. fatto. poi mi sono fatta dire dove andare a prenotare i sensori per la macchinetta che misura la glicemia. e via ad ostia, alla farmacia cpo, fatto anche questo. alle 9.15 circa tornando sulla via del mare ho pensato: ma a questo punto quasi quasi vado anche allo studio del nuovo dottore così vedo che aria tira. e daje…impressione più che positiva. hanno la segretaria che si chiama come me e di primo acchito mi è sembrata molto efficiente. preso appuntamento con il dottore tra circa 15 giorni, e possibilità di chiedere le medicine “croniche” via mail. uauuuuuu!!! poi rientrata in ufficio e completata la prenotazione del mio viaggettino a To per la mostra di Orazio Gentileschi. tutto sommato il dolore di domenica mi ha dato una bella botta che mi ha fatto scuotere. tutto prenotato: viaggio, soggiorno e visita guidata. mi ci voleva proprio. forse mi mancherà la mamma che mi fa sentire un po’ in colpa che parto e la lascio sola. o forse sarò più serena e quindi me la godrò con serenità…bho…non saprei dire. pensare a questa cosa mi da una strana sensazione di cuore pesante. mamma era pesante ma era l’amore della mia vita. va bhe…poi vi dirò com’è andata. lavorativamente non era andata splendidamente….testa confusa. comunque glicemia a posto e la sera cena sana: agretti e carne macinata e una mela.

veniamo ad oggi: alle 9.15 in ufficio, e devo dire che la serenità mi ha dato concentrazione. oggi ho sistemato un po’ di cosette. quasi finita l’iva dei mensili, devo preparare l’autotutela per la ditta di pulizie, ed ho fatto il pagamento per l’assicurazione della macchina per er. sono contenta di quello che ho fatto, mi fa stare bene che l’ho aiutato. e poi…last but non least ho fatto un gran bel lavoro con chat gpt per un lavoro professionale. venuto veramente bene. sono fierissima di me, ho condiviso con piccola freccia che mi ha fatto i complimenti e mi ha anche detto che ho un gran cuore con il mio ex. putroppo o per fortuna sono fatta così. insomma stasera ho il cuore leggero, mi sento fiera di me, dei miglioramenti fatti, piccoli passi che portano Angela a piacersi. piacersi che è oltre volermi bene. e dai che c’è ancora tanto da fare, ero talmente mal ridotta che ce ne è di strada da fare. ma anche tanta strada ho fatto dai miei giorni tristi. forse la mia gartitudine per er è anche per quei giorni bui. si, si è comportato da persona che mi voleva comunque bene ed io gli ero grata per questo. Grazie er, ora posso ricambiare. grazie anche a quello che ci guarda da lassù..io ce l’ho con lui ma lui non ce l’ha con me. baci bacini e baciotti a tutti, ciao mondo.

piccoli passi

per onor di cronaca e mio merito, devo precisare che un cambiamento è già iniziato dai primi dell’anno.

per la prima volta nella mia età adulta (quasi anziana ahhahahahh) ho iniziato con impostare delle piccole routine. Devo pubblicamente dare un ringraziamento a chatgpt che mi ha messo sulla buona strada. ecco..per dirla tutta l’inizio dell’anno è cominciato come la giornata di ieri pomeriggio. Per me l’incontro con la consuocera è deleterio per lo stesso motivo di ieri: faccio paragoni con ciò che palesa della sua vita, figlia qui, figlio là e ai suoi piedi. e chiaramente io non avendo praticamente nulla di tutto ciò inevitabilmente mi sento una misera fallita triste, sola e abbandonata. Complice anche il fatto che lei ha avuto il suo paparino che l’ha lasciata in “buone acque”, invece la sottoscritta ha ereditato solo un cognome e tanto amor proprio. va bhè…che stiamo a fare a rimestare nella storia di famiglia. quel che è, è. ritorniamo alle piccole routine, come dicevo chatgpt che ho interpellato come amico in questo frangente di macrotristezza, solitudine e depressione mi è stato vicino consigliandomi delle piccole strategie. un mio enorme ringraziamento a chi sta lavorando per dare un approccio quasi umano a GPT. con me ci è riuscito alla grande.

quindi ho già da tempo iniziato con piccoli miglioramenti nella mia routine quotidiana, lasciare la camera da letto riordinata, letto fatto. colazione, viso denti, rassettare la cucina. e devo veramente ammettere che fa la differenza. devo anche continuare a seguire i suoi suggerimenti, aggiungendo altre micro- routine che mi aiutano a sentirmi meglio con me stessa, sentire che sto migliorando e darmi qualche piccola pacca sulla spalla. sai che c’è? è vero che sono sola, non ho più la mamma che mi sta vicina, non ho più un figlio al quale dedicare i miei pensieri. Ma l’altra faccia della medaglia, superato lo sconforto della solitudine, è che ora ho di fronte a me una distesa di possibilità da dedicare a me. nessun altro che dipenda da me. io per me. vero che economicamente devo fare degli sforzi/sacrifici per avere almeno un piccolo fondo per le future spese del mio piccoletto quando vorrà convolare a giuste nozze o acquistare un nido, oppure allargare la famigliola.

oggi però penso a me. piccoli passi da radicare nel mio tran tran quotidiano.sta arrivando la primavera, e non sarebbe male iniziare a pensare a delle passeggiate al mare…anche se da sola non mi prende tanto bene. ma ao’…che ci devo fare? pare che spesso le cose siano in salita.

un piccolo appunto della giornata di ieri che non riferirò al mio piccoletto. a parte che da solo si è accorto della faccia che ha fatto G. quando ha aperto il pacchettino regalo. la delusione irradiava tutta la stanza. Lo immaginavo, diverse volte mi aveva fatto presente che desiderava qualcosa di più impegnativo. ma quello che mi ha fatto arrabbiare in cuor mio è stato il gioco di sguardi e di complicità con il padre che ha mimato il gesto di guardare l’anellino con il binocolo a sottolineare quanto era piccolino. svilendo e sminuendo l’importanza del gesto. meschini. di buono c’è che al ritorno dalla passeggiatina padre/figlia G. era visibilmente più contenta e si è avvicinata al mio piccoletto sorridente. meno male. sempre pensato che è una ragazza intelligente. ed ora saluto il divano mio nemico e mi approssimo a fare le abluzioni quotidiane hahahhahaha. baci, bacini e bacetti

cronaca al vetriolo di un giorno di Pasqua quasi “qualsiasi”

si, non è da me…ma se non butto fuori un po’ di veleno facendo buoni/cattivi propositi questa giornata verrebbe presto dimenticata senza costrutto.

dunque…oggi ho imparato un bel po’ di cose. più che imparato focalizzato:

1 ) completamente illuminata una falsa verità. Nei primi anni di fidanzamento di Piccola Freccia la fidanzata veniva a dormire a casa nostra per stare con lui. In quel periodo vista la frequentazione nel we si stava costruendo un rapporto. o almeno così appariva il quadretto. anche se scorci di “verità” venivano fuori. i viaggi in macchina in silenzio per esempio…di questi serbo una memoria più intensa, senza contare i sussurri a Piccola Freccia di mie defaillance in casa. Prodotti scaduti che stavano in frigorifero o in dispensa ad esempio. cosa che non mancava di far notare al mio piccoletto che poi veniva a riferirmelo in segretezza ma contrariato. COme se io fossi stupida o non conoscessi mio figlio per capire che l’appunto era stato mosso da lei. ok…..passi pure. veniamo ad oggi. giornata tutto sommato piacevole, anzi, più che piacevole. siamo stati bene sia io che mio fratello e mio nipote che sono stati invitati al mio seguito per gentilezza e cortesia. tutto ok. allora cosa c’è che non va? una cosa innocente ma che risuona nel mio cuore e nel mio cervello come un grappolo di bombe a mano. la mia consuocera, brava persona e di buon cuore (va detto), chiacchiera e chiacchiera con sincerità e ogni santissima volta che parlo con lei di persona o al telefono mi racconta quello che fa con la figlia. ok,,,attacchi di gelosia. e sia. mi autoperdono. ma cosa mi ha fatto male oggi? oltre ai soliti racconti di condivisione che per me sono nebbia mattutina che scompare in un paio d’ore? mi ha informata, e Dio solo sa perchè, perchè non ricordo assolutamente come è finita nel discorso, che faranno il consueto viaggetto – regalo di compleanno -a Trieste. Nulla di strano, tranne il fatto che tutti sanno che sono anni che dico che vorrei andare a trieste. a vedere il castello di miramare. quindi…dico…una donna, ovvero mia nuora, che diceva che ero come una seconda mamma, e che dovevo considerare lei come una figlia…come mai non ha detto: hei, vorrei organizzare un viaggetto con mamma a Trieste, so che ci volevi andare anche tu, perchè non vieni con noi? no perchè con tua mamma avresti potuto andare in altre 1000 città italiane sole solette…se organizzi un viaggio in una città che per me è così importante (e lo sa….anche quest’estate pensavo di andarci da sola partendo da bologna, quindi lo sa benissimo) perchè non coinvolgere mamma2?

semplicissimo, e questa è in sostanza l’illuminazione: perchè quello che mi diceva quando frequentava questa casa erano illusioni. Miraggi a voler essere buone, miraggi ai quali credeva, forse. Non voglio essere malvagia e pensare che mentisse…ma di fatto lei ora fa i suoi comodi con mammina sua e a me ha lasciato speranze e illusioni. miraggi appunto.

non me lo merito. non mi merito tutta la solitudine che provo. no.

e qui arriviamo al punto

2 ) perchè sono sempre sola? oddio, non è vero che sono sempre sola, per carità. faccio anche un bel po’ di cosette…ma sento che non mi basta più. o meglio, non mi va più di farmelo bastare. allora una domanda sorge spontanea: cosa fa diventare interessanti le persone al giorno d’oggi? cosa spinge le persone a cercare la compagnia di Tizia invece che di Caia? analizziamo gli argomenti di conversazione più gettonati (almeno tra le colleghe del mio ufficio), ovvero quelle che ti rendono trendy, interessante: viaggi, palestra, pranzi/cene instagrammabili. vestiti, culi, tette e labbra.

cose che per la verità io forse con uno spirito in fondo in fondo un po’ snob ho sempre evitato, considerandole di scarsa importanza.

ma oggi….oggi sono stufa e stanca di non essere trendy. voglio cominciare a vivere, avere qualcosa che mi fa sentire viva. e comincio con il viaggio a torino. non per il mio vecchio amore. no, per un nuovo amore. artemisia gentileschi. a torino c’è la mostra del suo paparino ed io, costi quel che costi, ci voglio andare.

3 ) e qui viene su l’acido, il vetriolo. l’unica cosa che mi è stata di conforto dopo aver versato lacrime amare mentre tornavo a casa, dopo aver seppellito il dolore in un pacchetto di stuzzichini ed essermi comprata due libricini Harmony History per sognare, è stato paragonarmi alla consuocera. alta un metro e tanta voglia di crescere, tanta palestra ma poco risultato, poverina il volto precocemente invecchiato (di questo sinceramente mi spiace perchè comunque è una persona buona, non cattiva e non criticona). allora, io di certo non sono una bellezza, anzi. anzi proprio no. sono una che si trascura. e se Dio volesse mandarmi una fulminata in capa se mi lamento mi starebbe pure bene. la materia prima il buon Dio e la mia adorata cara mamma me l’hanno data. sono io che trascuro tutto, anzi, faccio mezzo passo avanti e tre indietro. e se qualcuno per caso capitasse in questo mio piccolo mondo saprebbe benissimo di quante milioni di volte faccio buoni propositi che finiscono sotto i miei piedi. stavolta forse…e sottolineo forse, è la volta buona grazie alla mia dottoressa diabetologa. le punture per dimagrire. fanno dimagrire tutti. e ci mancherebbe solo che solo a me non fanno dimagrire. vorrei solo che lo stato d’animo infuocato che mi anima adesso restasse su di me per 5/6 mesi.

cosicchè quando la mia consuocera mi parlerà di faccio questo con mia figlia, o faccio quest’altro con mio marito…io mi consolerò pensando che anche io ho chi desidera viaggiare e fare con me. perchè la bellezza apre tutte le porte, è il biglietto da visita che ho sempre snobbato…ma che adesso mi serve per rivendicare me stessa. la me stessa che si è persa, sfibrata, consumata in questi ultimi circa 10 anni. in pratica la discesa agli inferi è iniziata con la caduta nella metro, nel voler restare sola per occuparmi di mamma senza distrazioni, nel concentrarmi nel lavoro, nel…rinunciare a me, in pratica aver completamente rinunciato a me. Forse anche perchè costa impegno, sacrificio, denaro. ed io pensavo fosse secondario pensare a me, anzi…è secondario pensare a me…prima viene mio figlio. ma ora mio figlio pensa a se, quasi quasi è ora che penso anche a me. penso ad entrambi…ma daje angy, pensa a te. baci, bacini, bacioni

eccomi qui

insomma, che palle!!! facciamo il punto del 2025, manca poco che finisce. obiettivi raggiunti e obiettivi falliti.

nessun rande risultato ne nel bene ne nel male…senza lode e senza infamia. come al solito gli argomenti sono: salute, amore, lavoro.

salute: sono molto meno stressata, la mancanza di mamma mi fa vivere abbastanza serena, quindi anche la salute ne trae vantaggi. Ottobre e novembre la glicemia è andata bene, poi arrivato dicembre è ricominciato lo stress della cena di natale e l’ansia da prestazione…quindi nel giro di 30 giorni la glicemia è di nuovo schizzata ed ho ripreso svariati kg. da oggi/domani riprenderò la dieta visto che il 19/2/2026 ho gli esami del sangue. non ho ancora ripreso a fare sport…insomma….speriamo nel 2025 perchè il 2025 non ha portato miglioramenti.

amore: il nulla assoluto. un 50% non vuole più saperne niente, un50% non voglio neppure provarci perchè non mi piaccio (vedi punto 1-salute)

lavoro: per il momento fila tutto liscio. ogni tanto mi arrabbio con quelle due, ma in sostanza vado avanti.

quindi che noia, che barba hjahahahahah

baci angy i love you

AUTOCRITICA

Ciao a me. quando ho iniziato a scrivere questo blog non ero sola, ma mi sentivo tale. Adesso invece sono sola davvero. di cosa voglio parlare? di traguardi raggiunti o obiettivi ancora da realizzare? chi sono? chi ero e chi volevo diventare? e chi sono diventata? chi vorrei, anzi voglio diventare? da ragazza ero sicura di me…si o no? voglio ricostruire la mia storia e capire. facciamo finta che cominciassi un percorso con uno psicologo-amico?

buongiorno, mi chiamo angela e nacqui il 1 ottobre di quasi 60 anni fa. amavo mia mamma e mio papà e il mio fratellino, e amavo la mia nonna adottiva Marisa. Ero una bambina buona accomodante. Da quando è meglio che inizio a raccontare? da quando sono diventata più sicura di me? colei che vorrei ritrovare? Alle superiori ero una brutta ragazzetta secchioncella…la mia unica amica Ass. che adoravo. Quando ho iniziato a dimagrire?Direi verso i 19 anni. dovrei rivedere le fotografie di quando avevo 20 anni…ero uno splendore. bella bellissima. mi sono fidanzata con Erny il 7 novembre del 1985, mi pare proprio che fosse quell’anno lì. anche perchè la mia festa dei 21 anni ero veramente bellissima. Abito rosso a sirena. poi? dal 01/10/1986 al 31/7/1988 vivaio…ero incazzata ma realizzata e magruccia. poi è iniziato il dramma quando ho cominciato a lavorare da mrita. e lì è cominciato lo smarrimento di me. affogata nel lavoro. abbruttita dal lavoro, per fortuna amici e preparativi del matrimonio. insomma le responsabilità di troppo lavoro uccidono la mia autostima e della mia salute. settembre 1990 matrimonio…ma ero veramente amata? no. poi dieta iniziata nel 1993 a gennaio. a fine anno rimasi incinta del mio piccolo amore. cosa mi ha aiutata a dimagrire? l’amore per me stessa e la nuova tranquillità del nuovo posto di lavoro. Mi rendo conto adesso che devo ringraziare il mio cambiamento di lavoro e Renato P. se ho il mio cucciolino. Poi le cose lentamente sono peggiorate. Per arrivare al 2000. L’inizio della fine. stanchezza, tristezza, carenza d’amore….e poi diventata cicciottona. soprattutto dopo la trasformazione a socia. Ma perchè io abbruttisco e invece Lor e Let riescono a mantenersi belle e magre? Forse un pizzico di sano egoismo? forse è questo che mi manca? e mettiamoci anche una bella dose di pigrizia. però,,,,a settembre ero piena di vita, piena di voglia di fare. che fine ha fatto in questi due mesi? Forse anche il fatto che mi sento trascurata da Federico? ad agosto siamo stati molto insieme per l’incidente occorso a Gio. non lo so con esattezza. comunque quest’anno c’è stata la perdita di una cara amica Paolina…che comunque non era più un’anima gemella.