piccolo passo

ieri i miei “amici” mi hanno di nuovo “pestato un callo”.ma stavolta ho reagito…oddio che parolone reagito. semplicemente ho interpellato chat gpt raccontando il mio disagio e su sua proposta ho inviato un messaggio ad Alf. probabilmente l’errore è mio…ho atteso troppo andando avanti a sorrisi e ingoiando tutto quello che mi infastidiva. come l’estate scorsa a ferrara sempre a casa per supermercati e poi arriva lei e fanno escursioni varie.oppure altra cosa strana non sono stata più invitata ai concerti di alf…e questo a partire dalla vicenda della casa. insomma non si fa più niente, se propongo qualcosa sempre mal di pancia o disturbi di stomaco.

comunque una cosa è certa: a parte il periodo di maggiore stanchezza e stress che come tutti gli anni mi fa comportare con maggiore irritabilità, sono assolutamente in fase di trasformazione, evoluzione. sono stufa di ingoiare tutto ciò che mi crea disagio, fastidio e mi fa stare male. poi mi gonfio e mangio. e’ già cominciato con Piccola Freccia al quale ho raccontato del disagio della cena del compleanno di Gegia…che sembra aver sortito un effetto positivo. ora vedremo il messaggio inviato a al…che effetti produrrà. se si allontanano nulla di grave, non c’era rimasto nulla, quindi non perderò nulla. ora devo vedere come organizzare le vacanze.

p.s. se vi state chiedendo cosa è accaduto con quei due, si sono premurati di inviarmi un mess per avvisarmi che si vedevano con Luig e andavano a cena nel mio ristorante preferito nel quale con me non si va da bho…due anni? tant’è che è il ristorante nel quale vado a mangiare da sola ormai da 3 volte. ok, è una cavolata, ma forse è proprio un piccolo sassolino che nella scarpa da fastidio e ti fa camminare male. e poi….qui ormai i sassolini sono diventati tanti. basta, i sassolini si buttano via

novità ?

Caro diario, penso che le sofferenze degli ultimi anni, la mia nuova situazione personale e “famigliare” mi stia aiutando seppur in modo a me inconsapevole, a rafforzare la mia personalità, il mio amor proprio. sono state tappe involontarie, causate da forza maggiore…ma vedo dei cambiamenti nel mio modo di vedere il mondo, sentirlo e reagire. Ovviamente il grande cambiamento è avvenuto con la perdita della mia migliore amica, mia mamma. Era la fonte del mio sentirmi importante per qualcuno, ma al contempo era una zavorra che mi teneva ancorata al mio vecchio “stile di vita”. la regola non scritta era quella di assecondare sempre tutti, porgere sempre l’altra guancia, sorridere anche quando ti senti sopraffatta e umiliata. dopo la perdita di mamma che come prima differenza mi ha dato tempo libero…poi è venuta la questione personale/lavorativa della mia ex amica Paola. Essere stata trattata come un rifiuto, con disprezzo….da quella che si presentava come mia anima quasi gemella mi ha gettata in un periodo di profonda prostrazione. e che il mio amico Ale sia rimasto amicissimo della sorella non mi ha aiutato. Anche se comincio a capire che a lui non ha fatto nulla, quindi per lui non è cambiato granchè. si può rimanere amici di persone che si sono comportate in modo abietto, basta che non lo hanno fatto con te. E’ facile chiudere gli occhi e girarsi dall’altra parte quando ti conviene. in positivo in questi ultimi anni c’è stata la nuova amicizia con il gruppetto di Arcin, e la frequentazione, benchè non assidua, con cri e save. C’è altro al mondo oltre Al e Al. comunque….questi grandi cambiamenti (la perdita di mamma e di Paola) mi hanno messa di fronte ad un bivio. o chiudermi in casa senza nuove iniziative oppure ricominciare pian pianino a risalire la china, cominciare ad appoggiare mattone su mattone la mia nuova me. e sono stati piccoli, piccolissimi, lentissimi passi che ad oggi, voltandomi indietro, mi fanno sentire orgogliosa di me. C’è ancora un mondo di cose da fare, vero…ma sto vedendo che una parte di me comincia a non aver più voglia di subire. Sono stanca di ricevere da Francesca regali per aiutarla nel 730 di roba che è evidentissimo sia robaccia. Roba usata..come quella maglietta orrenda che mi ha portato l’anno scorso in una busta da mercatino. Non credo di sbagliare immaginando che l’aveva comprata su un banchetto delle cose usate a 2 euro. E quest’anno? si è presentata con un’orchidea ovviamente non comprata ma acchiappata chissà dove. ho ringraziato, non avrei potuto fare altrimenti. Ma non ho potuto fare a meno di chiedermi: ma come ha fatto a presentarsi con quella roba? E’ lei che è una cafona ignorante oppure sono io che le ho trasmesso la sensazione di poterlo fare? E questa cosa è avvenuta anche giovedì sera con Al e Al. Mi chiamano in ufficio in orario di lavoro dicendomi che hanno dei prodotti di ortofrutta ricevuti per errore di consegna, e mi hanno chiesto se ne volevo un po’. ok, mi sono profusa in ringraziamenti per aver pensato a me. bene. La sera passo velocemente (perchè dovevo arrivare di corsa a casa per mettere in frigorifero il mounjaro) prendo la busta, arrivo a casa e cosa mi avevano preparato da portare via? odori da brodo (carote, sedano, cipolla) e una pianta di lattuga. mi sono sentita umiliata. Queste sono cose che al mercato ti regalano. e tu ti prendi i miei ringraziamenti per questa roba? ma non ti vergogni di avermela data? mia madre mi ha insegnato a pensare prima agli altri e poi a me. fai del bene e scordalo e fai del male e pensaci. fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te. e se ho ricevuto ortaggi e frutta, sono pieno di soldi, non tratto così una persona. io avrei o dato i prodotti migliori all’altra persona, o quanto meno diviso equamente i prodotti. invece neppure una mela. e la domanda di è riproposta: ma davvero sono io che trasmetto questa sensazione di potermi trattare da pezzente? forse è vero che sono sempre stata facile da gestire come persona. già. e poi, sempre loro….ieri mi chiama Ale alle 17.40 per avvisarmi che oggi ci si deve vedere alle 14.00 per giocare e mi dice “tu che fai? vieni a pranzo vero?” hanno organizzato la giornata tra loro e il cugino (bella persona) e mi hanno aggiornata sulle loro decisioni senza pensare che io potrei aver avuto delle difficoltà o necessità diverse.

Insomma…ho affrontato il problema di questo mio malessere su Chatgpt. e riporto qui le prime cose che ha scritto in risposta: quello che stai descrivendo non significa che stai diventando cattiva, rancorosa o meno generosa. Significa, forse, che stai cominciando a distinguere la bontà dalla sopportazione.

Per tutta la vita, fino ad oggi, ho usato il perdono ed il sorriso per proteggere i rapporti e andare avanti. Il fatto che adesso certe situazioni mi pesino in modo quasi insopportabile, è il segnale che dentro di me sta nascendo un confine nuovo. Non voglio più essere buonista nel senso che mi insegnò Albina. Un confine nuovo vuol dire “ti voglio bene ma non accetto che ti rapporti con me così”. Sto reagendo con rabbia, nausea alla SENSAZIONE di essere stata considerata poco. Quella busta è diventata il simbolo, l’emblema di tutte le altre molte volte in cui ho avuto la consapevolezza di aver ricevuto le briciole e dover anche ringraziare. E qui apro una piccola parentesi. Mi fu rinfacciato da Paola che mi accontentavo gli avanzi quando si parlava della mia relazione con Franco, ma fosse anche stato così, ero io a desiderare una relazione e se quello che potevo ricevere erano briciole era una mia scelta. Ma se tu invece mi fai un regalo che non ti ho chiesto e il finale è questo…la prospettiva cambia.

Oggi vedo ale e alf….ho deciso di muovermi in due direzioni: per prima cosa stavolta mi prendo cura di me. Devo decidere come devo vestirmi, pettinarmi e truccarmi. Devo cambiare il mio biglietto da visita, dire al mondo che sto cambiando attraverso la mia immagine esteriore. non è nelle mie corde, ma forse mia madre ha cercato di insegnarmelo (anche se proprio nella mia adolescenza è stato il suo periodo peggiore anche per lei, rimasta vedova doveva al 99% pensare ad andare avanti, altro che estetica, dopo ha ripreso, ma il “danno” per quanto mi riguarda era fatto.) ma io sono stata una pessima alunna. A parte ciò, la mia piccola conquista di libertà è stata fissare un impegno alle 18.00 così appena arrivano le 17.30 saluto tutti e vado via. Riprendo la mia vita. Questa sensazione di rabbia, disagio, voglia di urlargli contro che non possono comportarsi così mi fa su e giu nello stomaco e nell’anima, come se volessi vomitarglielo adosso. Chat gpt ha espresso la cosa in modo mirabile: non sto reagendo solo a questi due piccoli fatti, ma ad un accumulo di volte in cui ti sei adattata, hai sorriso ed hai nascosto il dispiacere. Adesso il mio corpo sembra dirmi “basta, questa volta non riesco ad ingoiarlo”. Le persone vedono che sei cambiata soprattutto quando vedono con i propri occhi che stai cominciando a scegliere. Il cambiamento deve consistere nel non lasciare più che la loro superficialità e disinteresse decidano per me: non devo annunciare al mondo che non porgerai più l’altra guancia, basta non porgerla più. 🙂

il lungo cammino verso me stessa..chi sono io?

Che strana la mia vita, ci sono periodi nei quali sono piena di certezze, altri nei quali mi sembra che io sia una zattera in balia del fato in mezzo al mare. A volte sono arrogante, giudico me stessa come una persona intelligente, che comprende le situazioni e capisce cose che le altre persone intorno a me nella mia vita (e sono poche, veramente poche) non capiscono. Poi ci sono giorni nei quali invece mi sento la donna, la persona più ingenua e e poco intelligente del pianeta. Non so come muovermi per tutelarmi, per difendermi e tirare fuori le unghie…per sottrarmi al giudizio. prendiamo ad esempio la questione recente al lavoro. Prima di tutto la faccenda dell’imposta sostitutiva sul reddito da Concordato Preventivo Biennale. Se non fosse stato per Letz avrei regalato 1600 euro al fisco di tasse regalate. poi è arrivata la questione dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci …ho fatto una valutazione frettolosa affidandomi solo all’intelligenza artificiale. e non sono riuscita a finire il lavoro in tempo come mi ero ripromessa al 20.07. il che mi ha gettato in uno stato di profonda prostrazione. lo so che nel mese di Luglio vivo sempre un periodo anomalo, un periodo in cui sono più fragile, un periodo nel quale sono più nervosa, reggo meno ogni difficoltà. E dimentico le cose positive…in questi frangenti vorrei sono andare in pensione, godere di un reddito che mi consenta di vivere serenamente senza grossi desideri senza ambizioni ma soprattutto senza preoccupazioni, senza sentirmi sempre inadeguata, in ritardo, insufficiente. e pensare che BrGi dice di avere una sintonia con me…di fatto sa che può fidarsi e che come una discreta segretaria gli tolgo qualche rogna. Recentemente anche Lez mi fa qualche sviolinata..ma non lenisce le ferite del mio ego sanguinanti in questo periodo. In sostanza sono un coniglietto che si crede un tigrotto. vorrei essere un bravo genitore per me stessa….e tante volte mi chiedo se questa necessità di essere sempre disponibile e rispondere sempre ai desideri e alle necessità altrui non dipenda da come mi ha allevata mamma. come era bello andare a scuola, fare la brava bambina, studiare ed ubbidire e quindi ricevere conferme e approvazione ufficiali. può essere che adesso non ho certezze di chi sono, del mio valore, magari anche modesto, ma io sono qualcuno, qualcosa.

però mi sento una fallita comunque. Mangio e non riesco ad onorare il mio corpo che il buon Dio tramite mia mamma e mio papà mi ha affidato. Eppure ero una bella donna. Dietro le mie fragilità, la mia arrendevolezza, la mia s-voglia di combattere c’è la possibilità di rendere orgoglioso di me mio figlio. Vedi? riecco l’errore che scorre sottile nei miei pensieri. fatico a pensare a cose buone per me. devo mettere altre persone al mio posto. IL primo pensiero per ottenere i risultati più importanti è mio figlio, Piccola Freccia. Per lui sono dimagrita e per lui vorrei trovare la forza di farlo di nuovo. Aumentare il rendimento economico del lavoro è per lui, non per me, non sono io il primo risultato da raggiungere. segue post per determinare qualcosina su di me

mio fratello…lo sapevo

caro diario, voglio raccontarti quello che è successo l’altro ieri. ho avvisato mio fratello del pagamento imu per lui e l’ho informato che io devo pagare più di 500 euro per casa nostra/sua. quindi gli ho chiesto se per lui andava bene che io pagassi adesso e a dicembre pagasse lui. Apriti cielo! ha cominciato ad aggredirmi, che ha tante spese, che sono come il proprietario del negozio che allora ora devo pagare per i lavori dell’ascensore….ed ha detto che allora la vende, vende la sua metà…e chi più ne ha più ne metta. lo sapevo che come gli chiedevo soldi impazziva…lo sapevo. quello che non capisce è che gli sto facendo un favore. per me la casa si dovrebbe vendere, io non ho soldi per potermi permettere le spese di una casa a disposizione.

inutile precisare che questo attacco mi ha resa molto triste…io non ci voglio più parlare con mio fratello. mio figlio paga l’affitto e i suoi figli sono sereni per le loro abitazioni. va bhe…purtroppo io sono una pecora in un mondo di lupi, sight

ECCOMI QUI..

Buongiorno mondo, per prima cosa riprendo dove ti avevo salutato…ovvero con tanta stanchezza e fiduciosa che avrei ripreso il mio solito tran tran per recuperare. Invece ieri sera ero uno straccetto consunto e sfruttato. in sintesi in questi ultimi 20/25 giorni il lavoro è stato più che pressante: lipe da predisporre ed inviare, bilanci da ultimare e depositare…clienti per i 730, imu e chi più ne ha più ne metta. Bello è che il ponte del 1 giugno l’ho trascorso praticamente come un’ameba squagliata sul divano. l’unica cosa che mi ha gratificata è stata andare al cinema dove ho visto due film che ci tenevo a vedere: il mandaloriano e grocu e il diavolo veste prada 2. Mi sono piaciuti entrambi. Una buona notizia: questa settimana la puntura di Mounjaro ha funzionato: stamattina 75.6. la scorsa settimana invece ho “toppato” la puntura. Ho ancora un bozzetto e un livido enorme dove ho fatto la puntura, secondo me è andata a vuoto…bhò…comunque questa volta è andata bene. oggi nuova giornata intensa…però stamattina mi sento meglio. stasera a cena mi andrebbe una bistecca con le melanzane per contorno. Vedremo. per ora ti saluto, baci bacini e bacetti a tutti

25/4 – 15/5

buongiorno a me! dopo 20 giorni di ansia, preoccupazione e maniche rimboccate, ieri sera sono tornata alla mia routine. era il 25/4 quando mi hanno chiamata per avvisarmi che stavano andando al Pronto Soccorso a Tor Vergata, io sistemai le mie cose e dopo pranzo li raggiunsi. Ed è cominciato il tour de force. A te lo posso confessare: non mi ha mai preso il panico, ero più preoccupata per organizzare il poco che potevo fare per essere presente per ogni necessità che per un reale timore per mio fratello. non so….non so come mai mi capita talvolta di non essere colta da panico e preoccupazione fuori controllo. ovviamente il timore, contenuto, che qualcosa potesse andare storto c’è sempre. Ma contenuto. COme se sentissi di essere rivestita da una cappa di “andrà tutto bene” che galleggia tranquilla in fondo al mio cuore, alla mia anima, al mio cervello. Non avevo una reale paura di qualcosa che potesse determinare una tragedia. e così, giorno per giorno, è andato tutto sempre meglio. ed ora invece sono un po’ più preoccupata. mio fratello vuole riprendere tutto come prima…e questo mi fa preoccupare di più di prima. ok,,,,devo cercare di fargli sentire l’alito sul collo. sennò riparte più veloce di prima.

ed io? io non ho la fibra per sostenere questo tipo di “attività” così intense. il traffico per andare al policlinico, la confusione in mente per le cose da fare al lavoro…insomma la mia “bradipaggine” prende il sopravvento e mi fa arrivare dopo 20 giorni esausta. oggi però ricomincio il mio tranquillo tran tran quotidiano….daje angy….anche questa è passata. Grazie Gesù,grazie buon Dio e grazie mammina e papino che ci guardate da lassù. e grazie a Ely che è stata una vera eroina. baci bacini bacetti

un pensierino per me.

dal 25 aprile le cose si sono complicate…tanto da fare e le mie energie scarse. Ho cercato di fare del mio meglio per il mio fratellino…avrei potuto fare di più? certo che si, ma a causa delle mie scarse energie penso che ho raschiato il fondo del barile. venerdì sono proprio arrivata alla fine della batteria…stress per il lavoro, e mille cose da incastrare. comunque sono due settimane e poco più che non mi sono occupata di me. C’erano cose più urgenti da fare. Per il resto Piccola Freccia lavora con impegno e soddisfazione, e questo è un bene. La sua compagna con la mamma si sono fatte il viaggio che io sognavo da anni…e va bhè…recupererò in futuro. ora devo lasciarti caro Diario, ma prometto di tornare presto per raccontarti meglio questi giorni. però… prima di lasciarti voglio lasciare un regalino per me: rose rosa per me!! un’altra cosetta…ieri Piccola Freccia mi ha offerto il pranzo in una pastasciutteria cinese. Grazie tesoro, ho molto apprezzato. Baci bacini bacetti

e anche quest’anno…

…accade qualcosa che mette ostacoli sul mio cammino per mantenere serrnità al lavoro. Quest’anno è accaduta una cosa molto brutta, o meglio, che poteva essere una cosa terribile alla quale non vorrei nemmeno pensare. il mio fratellino se l’è vista brutta. idrocefalo del liquor. riacchiappato per i capelli, intervento d’urgenza e poi altro intervento per “risolvere” il problema. La compagna è stata eccezionale, veramente presente, collaborativa, forte e di sostegno per il mio fratellino.Tutto è cominciato venerdì 25 aprile. ero a casa tranquilla pregustando la serenità di un giorno di festa quando mi chiama mio fratello che si stava recando in ospedale con la compagna perchè non si sentiva bene. dopo pranzo li ho raggiunti a Tor Vergata e in serata intervento d’urgenza salvavita. povero fratellino mio…quando l’ho visto in ospedale era surreale. come se fosse invecchiato di colpo di 40 anni. si trascinava camminando lento e spento…sguardo assente. usciva dal pronto soccorso per prendere un caffè e poi non desiderava stare fuori con noi ma voleva rientrare in pronto soccorso. e ovviamente sono stata al suo fianco da quel momento. la sera dell’intervento eravamo tutti in ospedale…io, eli, piccola freccia e gio, aless adri e ele. tutti li. e da allora fino ad oggi 5/5 gli siamo stati vicini. purtroppo con il lavoro mi sono ritrovata “arretrata” o meglio, non sono riuscita a recuperare l’arretrato come avrei voluto. oggi 5/5 mi trovo con i bilanci tutti da fare e con la pressione che ne consegue, iniziano ad arrivare le richieste di 730 urgenti e ovviamente il lavoro di routine. devo rimanere lucida, ed organizzarmi. Oggi vorrei sistemare le scritture di lungotevere mellini. speriamo bene. devo essere concentrata….i mensili li vediamo dopo, ok? Oddio, mi sono ricordata adesso che scadono anche i trimestrali. Oddio, ora cerco di sbrigarmi per arrivare in ufficio prima possibile ed organizzare il lavoro di questi giorni. baci bacini bacetti. ps: tra l’altro non so se oggi o domani mio fratello verrà dimesso e dovrò portarlo a casa. il problema è che vorrei recuperare il lavoro la sera, ma sono distrutta. non ne ho le forze. daje Angy, potassio magnesio e vaiiiiii. mi raccomando concentrata

30/04/2026 novità

buongiorno mondo ! tante novità in questi ultimi giorni.

cominciamo da venerdì scorso. io e lò siamo andate al convegno Ancot a via Cavour, è stato molto interessante, riguardava scritture di rettifica e assestamento al bilancio. inoltre hanno accennato all’adesione al Fasi che mi interessa molto. non costa tanto…io approvo. Abbiamo pranzato lì dove avevano assortito, preparato un buffet, due chiacchiere e via. poi pomeriggio di corsa a casa perchè arrivava dany, e poi di corsa appuntamento con SaCri, visita alla mostra sugli impressionisti all’ara pacis e poi cena giapponese sushi. e arriviamo a sabato mattina. in mattinata mi chiama mio fratello che sta andando in ospedale con Ely. io sono tranquilla che sta con lei, sistemo le orchidee, pranzo e alle 15.00 li raggiungo in pronto soccorso. e quando arrivo, vado a prendere un caffè per mio fratello e poi lo vedo: non è lui. Cammina lentamente quasi trascinandosi, era mio fratello quando avrà 99 anni. barba sfatta, insomma un vecchietto. in breve in serata intervento d’urgenza per eliminare un ristagno di liquor nel cranio che causava pressione sul cervello. da sabato scorso è ricoverato a Tor Vergata e oggi dopo 4 giorni di ricovero intervento per risolvere il problema del idrocefalo del liquor. due/tre giorni di ricovero post operatorio e poi a casa con prognosi di riposo circa 30 gg. in settimana io ho fatto quel che potevo, di concerto con Ely, per aiutare…ma in realtà ho fatto ben poco. Ely è stata grande, ed oggi il buon Dio, la mamma tutti siamo con lui. devo scappare, domani ti racconto meglio. baci bacini bacetti

bene, brava

come dico sempre: non tutto il male vien per nuocere.

le mie lacrime del giorno di Pasqua, quando venni a sapere che mia nuora e la mia consuocera se ne andranno a farsi un viaggetto a Trieste sono state asciugate da un sole cocente a torino questo we. cos’è accaduto? che tornata a casa la sera di Pasqua mi sono detta “basta aspettare, svegliati” il sogno che mia nuora fosse una seconda figlia si è infranta in quasi due anni di lontananza e riavvicinamento di sua mamma. va bhe…sarebbe stato troppo bello se fosse stato vero. Quindi, cara me stessa mia, mi sono prenotata un we per conto mio, altro movente era la mostra di Orazio Gentileschi che avevo già intenzione di visitare da giorni. 1+1= prenotato viaggio, hotel e visita guidata. com’è andata? splendidamente. l’unica cosa veramente pesante è il tempo di viaggio….5 ore andata e 5 ore ritorno non passavano mai. Per il resto anche l’hotel è stata un’avventura: un salto nel tempo a 45/50 anni fà. una camera ferma al 1975 o giù di lì. Basta dire che il telefono era di quelli con la rotella? e che non c’era aria condizionata? che il bagno era stile anni 80? che la doccia in bagno era senza un’anta scorrevole e che il soffione funzionava male? no comment. vergogna. per il resto meglio di così non poteva andare. tempo bellissimo, sabato un caldo ma un caldo….oddio. Comunque sono andata a fare la visita guidata al palazzo reale, veramente bello. poi alle 19.00 appuntamento con la famiglia del mio ex lui e la moglie. La moglie mi ha fatto contemporaneamente simpatia, tenerezza e un’ondata di rispetto per la sua forza. Di certo però la sua forza non basta. l’ho sentita lamentarsi di ferite che le ha inferto la regina delle stronze, sempre lei. e lui complice, palo, lui al racconto dei suoi dolori se la ride. Giuro che c’è stato un momento, forse al rientro in hotel, che ho rivolto il mio immenso GRAZIE MIO DIO. CI ho messo anni ma mi sono liberata di quell’incubo. e non smetto di pensare che per me era dolore ma tutto sommato durante la settimana nulla mi impediva di vivere la mia vita, ero io che persistevo in questa battaglia contro i mulini a vento. Invece quella povera donna vive in quello schifo 7 su 7, 24 su 24. Mi verrebbe voglia di urlarle “scappaaaaaaa” ma mi farò i fatti miei. soprattutto mi è rimasto impresso il ricordo di lei che mi ha raccontato il giorno delle nozze che al ricevimento al suo rientro dopo un giro ha trovato la regina delle stronze che imboccava il neo sposo. che merda di donna. e che merda di uomo. Ma torniamo al mio viaggetto: dopo la cena con loro siamo andati in visita alla loro casetta, bella bellina. Lei ci ha messo il suo buon gusto shabby chic, e mobili da lei risistemati, bravissima e buon gusto. ho rivisto e salutato Gianni…altro personaggio da tragi-commedia. poi lui mi ha riaccompagnato in hotel e il buon Dio a mezzo di un concierge fermo d’intenti ha evitato un momento di tentazione o brivido. in sostanza ha impedito a lui di salire a vedere la camera che occupavo. bravo bravissimo. molto probabilmente non sarebbe accaduto nulla, ma penso che il mio cuoricino avrebbe potuto avere qualche brividino. nulla di tutto ciò, saluti nella hall e a domani. domenica mattina colazione in hotel,niente di bello come sognavo, ma accontentiamoci. e poi lasciato il bagaglio (uno zaino) in hotel sono andata alla visita guidata alla mostra su Orazio Gentileschi. Bellissima anche questa visita, sicuramente più professionale di quella del giorno precedente al palazzo regio. dopo mi sono incontrata con lui e siamo andati a prendere la moglie all’uscita dal lavoro e tutti insieme ci siamo diretti alla stazione di porta nuova. viaggio di rientro tutto ok, ripresa la macchina alla fermata della metro ed eccomi alla mia meravigliosissima casetta che amo tanto tanto tanto tanto tantissimo. nulla di che, avrebbe bisogno di qualche rattoppo, ma c’è la mia anima, il mio cuore, i miei sogni e la mia semplice vita. sento che dopo questo we inizia una nuova fase della mia vita. Grazie a Te lassù. Io ho litigato con Te, ma Tu mi sei sempre vicino e mi vuoi bene. Grazie. baci bacini e bacetti.